Come introdurre un secondo gatto in casa: trucchi per aiutare la convivenza

da | Dic 6, 2022 | Comportamentale, Gatto | 0 commenti

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Ci sono molti motivi che possono spingere una persona a scegliere di prendere un secondo gatto, ma, qualsiasi esso sia, l’ingresso di un nuovo inquilino a quattro zampe nell’ambiente casalingo può essere tutt’altro che semplice.

Questi adorabili felini infatti sono di natura solitari ed estremamente territoriali, in presenza di un altro della loro specie difficilmente lo accoglieranno con feste e allegria.

Ma la convivenza non è impossibile e una volta superato il primo scoglio dell’estraneo in casa i due potrebbero diventare addirittura inseparabili. 

Il comportamento dei gatti infatti non è sempre di facile comprensione, su https://www.subito.news/protezione-animale/ sono molte le informazioni che possiamo ricavare, ma in questo articolo ci concentreremo soprattutto su come aiutare l’inserimento di un nuovo gatto in una casa dove ce n’è già un altro. 

Fai sentire prima i rispettivi odori

Inserire un nuovo gatto in casa è un processo che ha bisogno di molto tempo e attenzione. 

Se il nuovo arrivato può aspettare, trovandosi magari in custodia da qualcuno o provenendo da una cucciolata e potendo perciò stare un altro po’ con la madre, è bene non introdurlo subito dentro casa.

Fate spesso visita al nuovo gatto, portando con voi qualcosa che appartiene all’attuale, e quando tornate a casa fate altrettanto, portando con voi qualcosa di nuovo.

Questo processo servirà a entrambi per “conoscersi a distanza”, sentendo i rispettivi odori sugli oggetti che appartengono all’altro (una copertina, ad esempio, o qualche giocattolo). 

Ripetete questo processo per un po’, almeno 2 o 3 volte a settimana, per un paio di settimane. 

Non farli incontrare subito

Dal momento in cui il nuovo arrivato mette piede in casa, evitate comunque di farli incontrare subito: per almeno una settimana tenete il nuovo arrivato chiuso in una stanza a parte che sarà off limits per il primo. 

La scelta migliore è il bagno, solitamente considerato dal primo gatto come stanza “neutra”.

Sicuramente entrambi i gatti sentiranno che c’è qualcosa di strano in casa, potrete notarli spesso passare del tempo vicino alla porta, magari annusandosi a vicenda da sotto di questa. 

Può essere molto utile inoltre spostare momentaneamente la zona delle ciotole lì vicino, così che possano piano piano associare la presenza dell’altro come a qualcosa di piacevole.

Primo incontro ma sempre separati

Quando finalmente sembra che i due stiano cominciando a sentirsi tranquilli e abituarsi alla presenza di un estraneo dall’altra parte della porta, possiamo pensare di farli incontrare per la prima volta. 

Può comunque essere uno shock per loro e potrebbero mal reagire, spaventati, perciò bisogna prendere le dovute precauzioni per riuscire a contenere la situazione e soprattutto per far capire al nostro primo gatto che il nuovo arrivato non è una minaccia. 

La soluzione ideale perciò è mettere il secondo gatto in un trasportino e portarlo fuori, tenendolo chiuso lì.

Con la gabbia a dividerli avranno poco modo di litigare e farsi male, ma in questo modo potranno iniziare a vedersi faccia a faccia. 

Ripetete la cosa per almeno 4 volte al giorno per un minimo di un paio di giorni, o almeno finché non vedete i due essere più tranquilli. 

Il primo vero incontro

Quando finalmente vedrete entrambi tranquilli, che non fanno altro se non annusarsi, potete permettere ai due gatti di incontrarsi fisicamente.

Sempre meglio scegliere una stanza neutra, il primo gatto potrebbe non apprezzare subito l’invasione ai suoi luoghi preferiti, ma lasciate comunque le porte aperte così da permettere a entrambi di ritirarsi quando vorranno. 

I primi tempi saranno entrambi molto diffidenti ed è facile che passino il tempo a soffiare e ringhiare, ma con un po’ di pazienza finalmente l’armonia tornerà a casa e i due potrebbero addirittura diventare fratellini inseparabili. 

Consigli su come comportarsi

Il nostro intervento può essere il peso che farà andare l’ago della bilancia sul fallimento o sulla buona riuscita, abbiamo un’importanza rilevante sulla cosa, perciò eccovi alcuni consigli fondamentali. 

  • La scelta del gatto: in molti credono che prendere un gatto del sesso opposto possa rendere più semplice l’integrazione, ma in realtà non è così. Conta poco che siano un maschio e una femmina, due femmine o due maschi, le difficoltà sono sempre le stesse. 
  • La sterilizzazione:questo può essere invece rilevante. Un gatto non sterilizzato, soprattutto se maschio, è più territoriale e spinto allo scontro rispetto a uno sterilizzato. 
  • Le abitudini: non cambiate assolutamente le abitudini del primo gatto con l’arrivo del nuovo, ma anzi dategli ancora più attenzioni. Fategli capire che niente cambierà e che lui è ancora il sovrano di casa.
  • Il rinforzo: ricordatevi di associare sempre ai buoni comportamenti un rinforzo, ovvero un premietto, così da aiutare i due gatti a collegare la presenza dell’altro a qualcosa di piacevole. 
  • A ognuno i suoi spazi: va bene condividere la casa, ma alcune cose restano troppo intime per i gatti. Non costringeteli a dividersi giochi, cucce e lettiera, ma compratene una ciascuno. Saranno poi loro a scegliere se volerle condividere o meno.
  • Non sgridateli: anche se all’inizio litigheranno molto e spesso, non intervenite e non sgridateli altrimenti assoceranno all’altro qualcosa di spiacevole e andrà sempre peggio. Lasciateli fare, intervenite solo se rischiano di farsi male davvero, ma senza sgridare nessuno e limitandovi a separarli. Meglio sarebbe provare a distrarli con qualcosa di piacevole, magari un gioco da fare tutti insieme.
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