Come comportarsi con i gatti timidi, impauriti, spaventati o terrorizzati

da | Gen 22, 2020 | Comportamentale, Gatto | 41 commenti

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Comportamento del gatto spaventato

I gatti spesso hanno un carattere e una personalità molto sensibile, per questo sono più inclini a cambi di comportamento, e si impauriscono e si spaventano per ogni cosa.

Con un pò di attenzione se si osserva il gatto lasciato libero si può facilmente capire da dove provenga la minaccia che il gatto percepisce. Potremmo essere noi con i nostri comportamenti, potrebbe essere ferito oppure sentirsi minacciato da un cane nelle vicinanze.

Il comportamento istintivo più comune del gatto è scappare il più lontano possibile dalla minaccia. Un’altro istinto piuttosto comune nei gatto è rintanarsi nei meandri/cuniculi più profondi e sicuri della casa o dell’ambiente.

Il comportamento di un gatto terrorizzato può essere riconosciuto da una repentina aggressività (per esempio, se tira fuori gli artigli, orecchie all’indietro e soffia significa che si sente minacciato e ha paura). Oppure, come abbiamo detto, quando mostra segni di chiusura (per esempio, se scappa o si nasconde).

gatto impaurito - come tranquillizzarlo

Gatto spaventato: soffia, sguardo dritto sull’obiettivo, orecchie indietro. Probabile ringhio

Un gatto timido e introverso risponderà alla paura nascondendosi o ritirandosi.

Il comportamento di un gatto spaventato è inoltre commisurato all’entità della minaccia (reale o percepita dal gatto impaurito).

Per esempio, se il gatto è terrorizzato, potrebbe sentirsi inerme abbassare le orecchie, fare le fusa, immobilizzarsi perché troppo impaurito oppure correre via.

Come capire i segnali di un gatto spaventato

Gatto impaurito: come si comporta il gatto

  • pupille dilatate
  • occhi spalancati
  • posizione accucciata
  • le orecchie sono abbassate all’indietro, quasi appiattite,
  • il gatto soffia se si sente minacciato o ci si avvicina troppo invadendo il “suo spazio”
  • il dorso è arcuato, è in posizione orizzontale con il pelo gonfio, pronto per attaccare o scappare,
  • pupille sono dilatate e gli occhi sono sbarrati, possono fissare un punto fermo,
  • il pelo su spalle e fianchi è dritto, il gatto tende a gonfiare il suo volume,
  • la coda è gonfia, abbassata o ripiegata all’ingiù,
  • può sbadigliare e leccarsi le labbra o in alcuni casi fare anche le fusa (che servono per auto tranquillizzarsi),
  • In alcune situazioni può tremare,
  • può accucciarsi in posizione simile alla sfinge, pronto a colpire con le zampe anteriori.

gatto-che-si-gonfia-impaurito

Il gatto quando ha paura e deve affrontare una minaccia (o è in combattimento con altri gatti) inarca la schiena, gonfia la coda e il corpo per sembrare più grande ed è pronto ad usare tutta la sua agilità e i suoi artigli (o scappare)

Come interagire con un gatto spaventato randagio

Se si ha la necessità di prendere un gatto spaventato randagio spesso si ricorre alla gabbia trappola, e al cibo come esca. Un gatto randagio è spesso più diffidente e forsastico, sorpattutto se ancora molto impaurito o peggio se ferito. Quando un gatto è ferito diventa può diventare più aggressivo ed è necessario portarlo il prima possibile da un veterinario.

Se si tratta di un gatto cucciolo, controlla se nei dintorni non ci sono altri fratelli/sorelle e la madre. Con i gatti randagi è necessario avere molta più pazienza. Anche in questo caso non forzare mai il gatto in nessun movimento e utilizza del cibo come rinforzo positivo.

gatto-spaventato-randagio-come-comportarsi

Utilizza il cibo per attirare un gatto randagio. Assicurati che non sia ferito e che non ci siano fratelli/sorelle e la madre nei dintorni. Serve molta pazienza e cautela.

 Gatto spaventato, come calmarlo

  • Rimani calmo. I gatti sentono il tuo stress, quindi se sei stressato, arrabbiato o elettrico il gatto può percepirlo, stressandosi ulteriormente. Lo stress non viene solo dal linguaggio del tuo corpo ma anche dalla tua voce. Parla sempre con voce calma e rilassata.
  • Lascia che sia il tuo gatto ad avvicinarsi se possibile. I gatti devono sentirsi al sicuro. Quando le persone o altri animali si avvicinano ad un gatto, il felino si difende automaticamente. La fiducia deve essere costruita con pazienza
  • Muoviti sempre lentamente. Non fare mai movimenti rapidi o scattosi quando ti avvicini a un gatto.
  • Ascolta cosa ti dice il  gatto con il suo corpo e le sue azioni. Un sibilo non è aggressività. Sta dicendo “Non mi sento a mio agio in questo momento, per favore non avvicinarti”.
  • Troppe persone pensano che il sibilo sia un’aggressione che non lo è. Se un gatto sibila, ignoralo e cammina accanto come se il gatto non fosse nemmeno lì. Non guardarlo o sgridarlo.
  • Se il gatto è in un ambiente casalingo prova ad utilizzare un diffusore Feliway (o simili). Non risolverà automaticamente tutti i problemi, ma sarà di grande aiuto nel processo di tranquilizzazione.
  • Lascia che il gatto si avvicini. Lascialo venire da te. Se ti coccola, non accarezzarla subito. Lasciala abituare ad essere vicino a te senza alcuna azione da parte tua. Questo crea fiducia nel fatto che non le farai del male.
  • Se un gatto sta camminando vicino a te, non prenderlo in braccio. Raccoglilo solo se viene da te e ti mostra segni che vuole essere preso in braccio. La maggior parte dei gatti non vuole trovarsi in questa posizione. Solo i giovani gattini tollerano ad essere presi in braccio.
  • Non seguire un mai gatto. Anche se il gatto ha fatto qualcosa di brutto, non rincorrerlo o inseguirlo. Ti vede come un aggressore anche se questa non è la tua intenzione.
  • Lascia che il gatto vada via da te per ritrovare il proprio equilibrio interiore. I gatti hanno bisogno di solitudine per riequilibrarsi. Vivono nel momento, quindi ritorneranno non appena si sentiranno più sicuri
  • Se un gatto si nasconde, lascialo nascondere. È fondamentale che non sia mai costretto a fare qualcosa come per esempio a socializzare.

comportamento-coda-del-gatto

Una foto didascalica di come capire le intenzioni del gatto e il suo modo di comunicare attraverso la coda

Tranquillizzare un gatto impaurito

Lascia che il gatto controlli la situazione. Arriverà più velocemente se inizi a ignorarlo (senza prenderlo in braccio, senza accarezzarlo e senza inseguirlo, ecc.) Qualsiasi tipo di movimento verso di il gatto spaventato, non importa quanto ben intenzionato, può essere visto come un atteggiamento aggressivo nei suoi confronti.

Ricorda anche di dargli il tempo di socializzare. I gatti di età superiore a un paio di mesi sono in “modalità di sopravvivenza” come istinto, fino a quando non sono sicuri di potersi fidare. Ci vuole tempo (alcuni gatti impiegano più tempo di altri) ma è molto gratificante quando entri in sintonia con un gatto impaurito.

Gatto terrorizzato, come intervenire

Il gatto può sviluppare la paura di persone che non conosce per molte ragioni. I felini hanno personalità uniche e alcuni sono solo più estroversi di altri. Tuttavia, se un gatto è calmo e amichevole con la sua famiglia ma ha paura dei visitatori, il motivo può essere perche sin da quando era giovane non ha mai avuto molte possibilità di socializzazione con altre persone oppure accadevano di rado.

Per essere socievole e a proprio agio con tutti i tipi di persone, un gatto deve avere frequenti opportunità di incontrare numerose persone nuove e diverse in circostanze piacevoli, preferibilmente quando è ancora cucciolo, specialmente tra le due e le sette settimane.

Quando il gatto è terrorizzato e si nasconde, lascialo tranquillo e aspetta che esca

I gatti che non trascorrono molto tempo con le persone come gattini e gatti randagi, possono rimanere diffidenti e paurosi anche per tutta la vita. Ma possiamo dire che con la confidenza tutto migliora, anche i casi più estremi di paura caratteriale. E’ anche vero che questa non è una regola universale, per esempio alcuni gatti che incontrano generalmente molte persone, anche sin da cuccioli, possono comunque sviluppare una paura nei confronti di alcune persone ed altre no. Questo accade spesso nei bambini, persone alte e uomini.

Altre possibili spiegazioni per il comportamento spaventato o impaurito del gatto

Qualsiasi improvviso cambiamento nel comportamento del tuo gatto potrebbe indicare una condizione medica di base. Se noti cambiamenti fisici o comportamentali insoliti o se il tuo gatto smette di mangiare, consulta immediatamente il veterinario per escludere problemi di salute.

Come risolvere il problema

La prevenzione è la migliore medicina. Se hai un gattino, dagli molte possibilità di incontrare nuove persone di età, aspetto e altezze diverse, altri animali di razze e generi diversi. Assicurati che interagisca anche con persone che sembrano uniche in senso più ampio, come persone su sedia a rotelle, persone che indossano cappelli e occhiali e persone con la barba. Ogni volta che il tuo gattino si avvicina a una nuova persona, premiarlo con lode, attenzione, sessioni di gioco o snack.

Se hai un gatto adulto che ha paura delle persone, un modo per aiutarlo a rilassarsi quando ci sono è incoraggiarlo ad avvicinarsi gradualmente e dargli delle ricompense lungo il percorso. Quando arrivano i visitatori, prova:

  • Chiedi agli ospiti di permettere al tuo gatto di avvicinarsi a loro invece di avvicinarsi a lui.
  • Chiedi ai tuoi ospiti di accovacciarsi o sedersi in modo che sembrino più piccoli e meno intimidatori per il tuo gatto.
  • Rimanere tranquilli ed evitare il contatto visivo diretto renderà gli ospiti meno spaventosi.
  • Tu o qualcuno che il tuo gatto ama e di cui ti fidi, puoi offrirgli degli snack o incoraggiarlo a giocare (il più lontano possibile dai visitatori)
  • Se il tuo gatto non vuole uscire dal nascondiglio, prova a scuotere la sua sacca del cibo o ad aprire una scatoletta del suo cibo umido preferito. Questo potrebbe convincerlo a uscire. Puoi anche provare a chiudere le porte prima dell’arrivo dei visitatori in modo che il tuo gatto non possa nascondersi in un’altra stanza, ma rispetta sempre la paura del tuo animale. Fai le cose in maniera graduale.
  • Se il tuo gatto può rimanere abbastanza calmo da mangiare o giocare a distanza dai visitatori, attiralo gradualmente ad avvicinarsi con dolcetti o giocattoli.
  • Se il tuo gatto verrà a pochi metri dai visitatori, chiedi ai tuoi ospiti di lanciare delicatamente dolcetti o giocattoli per lui ma di non dargli attenzione per un pò
  • I gatti hanno brevi periodi di attenzione. Il tuo gatto potrebbe preferire andarsene o nascondersi dopo pochi minuti. Lascialo andare e non sentirti scoraggiato. Prova un’altra breve sessione più tardi.
  • I farmaci anti-ansia possono aiutare ad alleviare la paura del tuo gatto, specialmente se hai ospiti frequenti o se il tuo gatto è particolarmente spaventato.

Come gestire un gatto impaurito in casa

Piccoli consigli per gestire un gatto impaurito

Petting: (accarezzare il gatto, fare le coccole) è uno dei più grandi errori che i proprietari di gatti commettono. Solo perché un gatto si siede accanto a te o si strofina contro di te, non significa che siano pronti per essere accarezzati. Concedi loro un pò di tempo e ricompensali per esserti seduto accanto a te o per strofinarsi su di te con delicatezza.

Una volta che ha la fiducia e si avvicina con calma a te e più spesso, allora puoi iniziare a coccolarlo. Gli step sono:

  1. Fatti annusare,
  2. sii delicato
  3. fai le coccole inizialmente solo sulla testa

Non accarezzare mai la schiena fino a quando un gatto non si sente completamente al sicuro con te.

Gestire un gatto terrorizzato nel proprio appartamento

Rinforzo positivo: è il miglior allenamento. Porta sempre degli snack/prelibatezze e lasciali nelle vicinanze. Fornisci molti posti dove il tuo gatto può nascondersi e trovare sicurezza, come per esempio, cuccette, mobili, giochi per gatti ad albero, mensole, letti etc etc. Il tuo gatto potrebbe sentirsi più a suo agio osservando i visitatori da un punto elevato o da lontano.

Non punirlo mai per comportamenti cattivi: La punizione farà sì che il gatto associ il sentimento negativo al punitore.

Giocattoli: Molti gatti non giocano con i giocattoli, soprattutto se non li hanno mai avuti prima. Ci vuole tempo affinchè entrino in confidenza e giochino con i giocattoli; ma è importante che abbiano sempre qualcosa con cui scaricare e giocare. È anche bello coinvolgerli nelle sessioni di gioco durante la giornata, magari in orari specifici come la fine della giornata, per esempio poco prima di andare a dormire.15 minuti sono sufficienti per bruciare energia e costruire un legame forte.

Tiragraffi: hanno sempre dispobile uno o più tiragraffi in casa. Questo è un altro modo in cui i gatti alleviano lo stress.

Spray Feliway: è un prodotto che tranquillizza e rilassa il gatto, spruzzalo in tutta la casa prima dell’arrivo dei visitatori. Potrebbe aiutare il gatto a ridurre il nervosismo, la paure e le tensioni.

Organizza un comodo rifugio per lui in una stanza tranquilla con la porta chiusa e tutto l’occorrente, acqua cibo e lettiera. Non scordarti diffusuori e giochi e cucce.

Lascia che il gatto rimanga nel tranquillo rifugio finché gli ospiti non se ne vanno. Durante la visita, vai di tanto in tanto nella stanza silenziosa per controllare il tuo gatto. Tieni la porta chiusa e chiedi ai tuoi ospiti di non entrare. È una buona idea mettere un cartello sulla porta come promemoria.

cosa non fare Cosa non fare

NON forzare il tuo gatto ad avvicinarsi a qualcuno di cui ha paura. Ciò aumenterà solo la sua paura e tu o i tuoi visitatori potreste essere graffiati o morsi.

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41 Commenti

  1. Michele

    Buonasera, volevo un vostro parere su 2 episodi distanti un anno circa l’uno dall’altro che ha avuto il mio gatto (mainecoon) di 5 anni.
    L’ultimo Episodio risale a poche ore fa: il nostro gatto ha l’abitudine di salire sul top della cucina mentre cuciniamo, questa sera si è avvicinato molto alla pentola dell’acqua calda e noi per toglierlo abbiamo fatto un gesto brusco, tutto ad un tratto mi si è rivoltato contro ringhiando, ‘abbaiando’e cercando di attaccarmi come un pazzo. fortunatamente vicino a me avevo uno sgabello che mi proteggeva, e lo allontanavo mentre cercava di saltarmi addosso.
    io e la mia compagnia siamo scappati In un’altra camera chiudendoci dentro, aspettando che finisse di soffiare, ringhiare e ‘abbaiare‘. Dopo circa 5 minuti ha smesso ed ha incominciato a emettere il miagolio del pianto.Adesso è passata circa 1 ora dall’accaduto, è tranquillo, ma è sempre sul chi va là. L’hanno scorso è successa la medesima dinamica.
    Vi chiedo: è ‘normale’ una reazione del genere? Possiamo fare qualcosa?
    Ora viviamo con la paura che possa rifarlo e non sempre potrà andarci bene, oggi ne sono uscito indenne con un graffio alla gamba. Grazie

    Rispondi
    • DoctorVet

      Ciao Michele, ti ringrazio per averci scritto.
      Il consiglio più spassionato è rivolgersi direttamente ad un comportamentalista. E’ sicuramente una situazione “strana-ambigua” che meriterebbe di essere approfondita meglio.
      Mi dispiace di non poterti aiutare più di cosi, ma ci sono troppe domande o fattori che vanno ponderati e studiati prima di darti dei suggerimenti.

      Ti auguro buona giornata e aggiornaci! Potrebbe sempre tornare utile ai nostri lettori
      Lo staff.

      Rispondi
  2. Giulia Simonelli

    Buon giorno, avrei bisogno di un consiglio. Ieri ho salvato 3 gattini che stavano per essere uccisi da 2 persone, chenon li volevano in giro per il quartiere , che hanno ucciso tra l’altro sia la mamma che il papà dei tre. Comunque
    La femminuccia ha subito socializzato e mi si accoccola addosso e chiede coccole in continuazione, mentre i maschietti tendono a soffiare se mi avvicino anche solo passando ed ignorandoli…
    Ho dato loro da mangiare e una cuccetta…sto provando a fargli esplorare casa, ma non posso passare da una stanza all’altra che “mi aggrediscono”. Sono ovviamente spaventati e avendo quelle due persone ucciso i genitori davanti a loro hanno associato l’uomo come minaccia….
    Cosa posso fare per tranquillizzare questi due cuccioli?

    Rispondi
    • DoctorVet

      Dovresti solo dargli tempo. Devi pazientare, continuare ad accudirli e piano piano si calmeranno e si fideranno di te. Devono ambientarsi. Saranno molto spaventati.

      Cerca di capire il gatto con i suoi atteggiamenti e cosa sta tentando di comunicarti. Sii paziente.

      Rispondi
  3. Valentina

    Buonasera, oggi ho preso a casa un micino di 3 mesi, da stamattina è rimasto tutto il giorno da prima nel trasportino, poi su consiglio dell’associazione, l’ho messo dentro la lettiera per fargli vedere dove fosse. In tutto il giorno l’ho ignorato e ogni tanto sono andata a fargli die coccole. Dopo un po’ ho fatto l’errore di prenderlo fuori dalla cassetta, e si è rivoltato. Dapprima è corso in cucina cercando di rintanarsi tra i mobili ed il muro. Sono riuscita a prenderlo ma giustamente mi ha fatto a strisce. Ora si è rintanato nello sgabuzzino e non è più uscito da lì. Io ho messo il cibo un giochino e il portantino spruzzato con ferormoni, ho chiuso tutte le porte lasciando aperto solo lo sgabuzzino ed il bagno dove ha la lettiera. Cosa devo fare per recuperare? So di aver fatto errori, ma non ho una grande esperienza con i gatti.

    Grazie e buona serata.

    Rispondi
    • DoctorVet

      Ciao Valentina, grazie del messaggio.
      I gatti hanno bisogno del loro tempo, soprattutto quando sono in un posto nuovo. Forzarli spesso provoca l’effetto contrario. Anche se hai fatto “errori” è tutto riparabile.

      Appoggio il consiglio dato dall’associazione. Mettilo sulla lettiera con cibo e acqua vicino(non vicino alla lettiera però).

      Offrigli spazi piccoli, via via sempre più grandi. Quando vai a dargli da mangiare, mantieni le distanze da lui e fai poco rumore.

      Tutto questo, giorno dopo giorno dovrebbe fare aumentare la fiducia del gattino.

      Non avere fretta e guardalo. Spesso sanno farsi capire molto bene.

      Se hai altre domande, rimaniamo a disposizione.

      Rispondi
  4. Maria Cristina Chiarelli

    Buongiorno. Vivo in campagna con due gatte di 10 anni che hanno sempre vissuto con i miei cani in perfetta armonia e senza paura. Dopo 6 mesi dalla morte della canina più anziana ho adottato un’altra canina da un canile del sud, per far compagnia al maschio rimasto solo. Una delle gatte, spavalda e sicura di sé, non ha avuto problemi e va tutto bene, si sono accettate quasi subito. L’altra gatta, Alice, invece è terrorizzata da Gaia e dopo un mese non le è ancora passata la paura. Viene in casa solo di notte, entra dalla gattaiola e dorme in camera con me, ma all’alba scappa e si nasconde fuori per tutto il giorno. Non entra più negli spazi comuni come cucina, soggiorno e salotto, neppure se in quel momento i cani sono chiusi fuori. Da quando è arrivata, Gaia si sta desensibilizzando ai gatti, anche al gatto del vicino, che ha incontrato un paio di volte, senza mostrare particolari reazioni. Ma se non riesco a farle incontrare Alice, sarà difficile che Gaia la riconosca come parte del branco… Avete qualche consiglio per questa situazione? Grazie

    Rispondi
    • DoctorVet

      Ciao Maria Cristina,
      E’ una situazione complessa e forzare sotto questo punto di vista spesso non porta a nulla. Mentre siete assieme cerca di creare un clima più caldo. Invita la tua gatta ad avvicinarsi, ma con i suoi tempi. Ogni gatto è diverso e ha un carattere diverso. So che sembra sia passato molto tempo ma probabilmente non così tanto per Alice. Per questo ti invitiamo a trascorrere del tempo di qualità, avendo cura a questa situazione. Come vedi ha giù scelto i suoi spazi per stare insieme a te(la notte), continua su questa strada.

      Per qualsiasi altro consiglio, più personalizzato ti consiglio il supporto del tuo veterinario di fiducia. In alternativa, tienici aggiornati su questo fatto.
      Lo staff

      Rispondi
  5. Maria Cristina Chiarelli

    Grazie, è più o meno quello che sto facendo. Mi chiedevo se potrebbero essere utili anche dei supporti come il Feliway o le compresse di Anxitane o altro. Non li conosco personalmente in quanto non li ho mai usati (non ce n’era bisogno) ma forse voi potete consigliarmi

    Rispondi
    • DoctorVet

      Si certamente possono aiutare, anche se non hanno lo stesso effetto calmante su tutti i gatti.
      Il consiglio è di utilizzarlo come dicono le istruzione. Non sarà una sola spruzzata a far rilassare il gatto, ma serviranno giorni… e la somministrazione va effettuata più volte al giorno. Per qualsiasi dubbio consulta anche il tuo veterinario e segui le indicazioni sul bugiardino

      Rispondi
  6. Monica

    Buonasera vivo in un appartamento con giardino e ho 2 gatti maschio e femmina sterilizzati di 8 anni e un cane di 5 da qualche mese causa covid con le strade libere mi sono ritrovata con dei randagi che gironzolavano tra questi ce una gattina di circa 6 mesi molto dolce vorrei portarla a casa ma la mia gatta la detesta .e lei e spaventatissima dai tre cosi le do da mangiare sulla strada lei mi aspetta sempre ma non si avvicina ne alla casa ne al mio giardino. Come posso adottarla

    Rispondi
    • DoctorVet

      Ciao monica, l’adattamento è spesso problematico, soprattutto all’inizio. E’ perfettamente normale che i gatti nei primi periodi (ma anche i cani) non tollerino di buon grado il nuovo entrato. Ma possiamo assicurarti che è solo una questione di tempo. Il loro comportamento è territoriale, pertanto il primo istinto è quello di soffiare e alle strette di attaccare. In natura avviene che il più forte sottomette l’altro. Sono pochi (ma possibili) i casi in cui alcuni animali non si sopportano proprio (al di la del territorio, del cibo e in ambito sessuale). Questo però lo capiamo solo dopo alcuni mesi, nel primo periodo è normale che gli animalia agiscano in questo senso.

      Il nostro consiglio per provare ad addottarla è farla entrate in case dandole uno spazio piccolo, come un bagno per esempio. Puoi mettere nelle cucce un pò dei tuoi vestiti vecchi così che senta il tuo odore, e l’odore della casa. Successivamente (1-3 giorni dopo, ma vedi come si comporta) puoi dare sempre più spazio al nuovo arrivato, lasciando aperte le porte per farle esplorare uno spazio più grande. Alla sera, per i primi giorni, rimettilo sempre in uno spazio limitato. Amplia le zone da esplorare poco a poco (è importante! altrimenti sarà rintanato in uno spazio che sente sicuro, aiutalo in questa delicata fase)

      Sicuramente ci sarà l’incontro con gli “altri abitanti della casa”, soffieranno e faranno un “pò di scena”. Tu supervisiona il tutto. Vedrai che piano piano gli animali avranno confidenza fra loro. E’ solo una questione di tempo per la maggior parte delle volte. Prova a consultare anche il tuo veterinario di fiducia e vedi cosa dice. Tienici aggiornati! – Lo staff di Doctorvet.it

      Rispondi
  7. Diego Vega

    Buona sera, quasi 2 mesi fa ho preso un gattino di circa 5/6 mesi , da quando è arrivato a casa l’unica cosa che ha fatto é nascondersi, e ogni volta che mi vede inizia a soffiare, 1 volta si era nascosto dietro il frigorifero io per paura che si facesse male, l’ho fatto uscire tirandolo dalle zampette, adesso credo che mi odia. ho letto che bisogna avere pazienza, ma sono già passati quasi due mesi, è normale?, per motivo di lavoro , lui rimane da solo quasi 8 ore al giorno , magari è anche per questo che ancora non si lascia andare?.

    Rispondi
    • DoctorVet

      Si, diciamo che non c’è un tempo prestabilito, come è possibile che sia un gatto di per se pauroso. Sicuramente anche l’averlo forzato non giova alla situazione. La pazienza è l’unica arma. Provi cmq a parlargli con voce calma e tranquilla, di stare nelle vicinanze (ma non vicino) mentre mangia e mentre gli da del cibo. I gatti hanno i loro tempi. E’ possibile che sia pauroso ma con il tempo decida lui quando e come avvicinarsi. Il fatto di stare fuori 8 ore magari allungherà soltanto “l’adattamento” ma non possiamo farci niente. E’ necessario avere pazienza e investire un pò di tempo nella “relazione”. Si faccia annusare, guardi il suo comportamento con gli occhi, le orecchie e la coda. Non forzi mai la situazione ma assecondi i suoi comportamenti. Ci tenga informati!

      Lo staff di Doctorvet

      Rispondi
  8. Santino

    buongiorno avrei bisogno di un consiglio. Circa tre settimane fa abbiamo adottato una gatta di 2 anni , di cui 1 trascorso da randagia , e 1 vissuto in un appartamento con una signora. Ora noi siamo una famiglia con 3 bambini, la gatta non si è ancora ambientata, anzi stà tutto il giorno nascosta ed esce solo la sera quando c’è silenzio.
    Ha un carattere molto schivo e è impaurita ( si fa le fusa da sola per calmarsi).
    Secondo voi ci sarà la possibilità che un giorno possa tranquilizzarsi e di conseguenza vederla in giro per casa anche di giorno?

    Rispondi
    • DoctorVet

      Ciao Santino, quasi certamente si. Servirà forse più tempo del solito ma si ambienterà. Cercate di assecondarlo e di fare pochi rumori quando approcciate al gatto impaurito. Non andate a stanarlo tutto insieme, e usate voci calme e calde. Passate del tempo mentre mangia e rimanete a debita distanza. La paura può essere anche caratteriale, questo significa che sarà lui a decidere come e quando venire. Può succedere. La chiave è avere molta pazienza, intuire cosa vuole il gatto in quel momento(molto spesso vuole essere lasciato in pace e al sicuro) voi rimanente in prossimità e cercate di entrare in empatia con il gatto.

      Rispondi
  9. Francesca Panizza

    Buongiorno, abbiamo adottato un gattino di 7 mesi che prima stava all’aperto. In qualche gg si è abituato alla lettiera. È con noi da 10 gg, i primi gg miagolava e anche se un po’ spaventato provava ad esplorare la casa. Un paio di volte l’ho stampato perché si era infilato in posti pericolosi. Un posto in cui si sente sicuro è la scrivania di mia figlia e ci sta anche se c’è lei a fare i compiti. Si lascia accarezzare, subito è intimorito ma poi si rilassa e si stende e se gli do da mangiare sulla scrivania, mangia anche se avvicino a me la ciotola. Però è sempre spaventato e non so se continuare ad accarezzarlo o ignorarlo. Consigli?

    Rispondi
    • DoctorVet

      Si continui così ad avvicinarsi con cautela rispettando la sua paura. Alcuni gatti possono metterci più tempo ad acquisire una sorta di confidenza, altri sono naturalmente più paurosi. I suoi timori sono fondati, ma il tempo, buonsenso e la pazienza ripagano sempre.

      Rispondi
  10. Stefano

    Salve
    Ho letto con attenzione l’articolo che tratta dei gatti spaventati in appartamento. Mi trovo in questa situazione a circa 1 mese abbiamo una gattina di 8 mesi che da subito si è sentita spaventata e si è nascosta. Noi le abbiamo lasciato fare solo quando ritenevamo pericoloso l’abbiamo stanata- si metteva sotto il divano e avevamo aura di schiacciarla.
    Ora è da qualche giorno che sta perennemente sopra un mobile a due metri di altezza, si fa coccolare accetta croccantini dalla nostra mani ma scende solo quando capisce che siamo andati a letto- ci stupisce incredibilmente quando sa esattamente che siamo. Andati a riposare sul soppalco- lei scende e solo allora è padrona del territorio: mangia va a fare i bisogni gioca con la carta igienica ecc. Al mattino la ritroviamo a volte sul divano e sedie ma più spesso accucciata agli angoli delle stanze poi risale sul mobile a 2 metri.
    In questo periodo siamo sempre in casa e passiamo ogni tanto a farle le coccole e darle croccantini di premio, ma ci dispiace perché è ancora molto impaurita e ogni tentativo di rassicurarla va a vuoto.
    Viene da un gattile che l’ha recuperata da un parcheggio di un ortomercato quindi immagino come si sia dovuta sentire prima di arrivare da noi.
    Hai suggerimenti? Abbiamo paura di aver sbagliato o che non si abitui mai a scendere durante il giorno…
    Grazie mille per la disponibilità.

    Rispondi
  11. Stefano

    Salve dimenticavo di aggiungere che abbiamo messo il diffusore feliway in bagno e da qualche giorno lo abbiamo spostante in anticamera..,..

    Rispondi
    • DoctorVet

      Si, il feliway come altri prodotti affini possono aiutare il gatto a rilassarsi. Non direi che ha fatto qualcosa di sbagliato, semplicemente ha bisogno di più tempo per abituarsi. Continui con pazienza e non demorda, avrà sicuramente soddisfazione nel lungo periodo! Lo staff di DoctorVet

      Rispondi
  12. Peppe

    Salve, ho trovato utilissimo il vostro articolo ma vorrei una aiuto. Abbiamo preso poco più di una settimana fa una micetta di 4 mesi che viveva con una volontaria di un rifugio perché aveva avuto bisogno di cure da piccola (colliri, antibiotici). Le abbiamo dedicato una stanza dove iniziare ad ambientarsi e, dopo i primi giorni di nascondino totale e uscite solo per le necessità, adesso esce più spesso per esplorare, inizia a giocare da sola con la pallina, mangia in nostra presenza e si avvicina alle mie mani e si fa accarezzare. Il problema è che di primo acchito, non appena entro nella stanza e mi avvicino, inizia a soffiare e ringhiare, finché, quando poi le avvicino la mano, senza toccarla, mi annusa e inizia strofinarsi e fare le fusa. Come facciamo a superare questa reazione iniziale? Sto sbagliando qualcosa nell’approccio? Il feliway può aiutare ? Grazie

    Rispondi
    • DoctorVet

      Si può aiutare. Nessuno sbaglio all’approccio ha solo bisogno di più tempo. Continui così con sensibilità e con tranquillità. Ha solo bisogno di più tempo e più fiducia in voi.

      Rispondi
  13. Aurelia

    Salve, ho bisogno di qualche consiglio.Da pochi giorni ho portato a casa una gattina di quasi 3 anni.Ha vissuto in una famiglia con 3 bambini e un altro gatto maschio più grande (che lo hanno terrorizzata).A vissuto al l’aperto e in casa. E una coccolona,solo che a paura di tutto,qualunque cosa,quando apri porte,finestre,machine,tutti i rumori.Miagola spesso,mangia e ci guarda con paura.Non risponde a nessun richiamo ne al nome,ha niente.Si lascia a volte accarezzare,viene e si strofina dalle nostre gambe.Non reagisce a nessuno gioco, e come non aveva mai visto.Se si nasconde in un posto pericoloso nemmeno con il sacchetto del cibo non viene.Io ho avuto un altro gatto,purtroppo è mancata da poco. E ho preso lei visto che i suoi proprietari non la volevano.Io veramente non so come comportarmi con lei,a paura di tutto e di tutti.Volevo abituarla un po’ fuori nel cortile,per poter aprire le finestre della casa, e se caso mai scapa,almeno conosce un po’ l’ambiente.Nulla da fare con lei,ha paura, e spaventata.Non ho mai avuto a che fare con gatti così, non so nemmeno visto il suo comportamento,se ho fatto bene a portarla a casa nostra.Grazie in anticipo di tutto

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    • DoctorVet

      Sicuramente ha fatto bene. Un gatto può spaventarsi facilmente. O semplicemente può essere pauroso per carattere. Purtroppo esistono esemplari che scappano e non si fanno toccare, o decidono loro quando e come farsi accarezzare. Sicuramente la pazienza e il tempo sono un fattore importante. Non forzi mai nulla, ne una carezza ne portaselo in braccio. E’ necessario andare alla velocità del gatto. Non c’è un vero e proprio consiglio se non avere pazienza e non forzare mai nulla. Magari ha bisogno di veramente tanto tempo, poi prenderà confidenza. Eviti rumori forti quando possibile e guardi sempre il gatto che reazioni ha per non forzare mai. Ci vuole un po di empatia 🙂

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  14. Annalisa

    Salve,
    da circa 20 giorni ho in casa un micio di circa 2 anni che ha sempre vissuto all’aperto, dimostrandosi tuttavia sempre molto affettuoso con le persone.
    Non ho mai avuto esperienze con i mici, dall’associazione mi è stato suggerito di farlo ambientare prima con una stanza e piano piano con il resto e così ho fatto. Piano piano ha cominciato a girare per casa ma ancora di avvicinarsi a me non se ne parla anzi, non appena mi avvicino nella stanza dove si trova, si nasconde dietro la tenda oppure scappa via.
    Inoltre parte della mattina e tutta la notte il micio miagola fortissimo, a volte quasi mi sembra piangere o comunque lamentarsi. Non so cosa fare per tranquillizzarlo e farlo stare meglio, ho provato con il diffusore ed a premiarlo con il cibo, ma nulla. Avete consigli?

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    • DoctorVet

      Il consiglio dell’associazione è giusto. Anche il suo modo di fare è giusto. Serve solo tempo e confidenza. Poi un gatto può essere naturalmente o caratterialmente più pauroso. Assecondi le esigenze del gatto e cerca di passare più tempo con lui nella stanza, anche senza toccarlo, cosi da abituarlo. Come detto prima serve tempo. Continui e vedrà che non se ne pentirà! Serve empatia! Cordialmente, lo staff di doctorvet.

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  15. Daniela

    Salve, io ho due gatti uno di 6 anni e uno di 9 mesi. Andavano d’amore e d’accordo, giocavano, mangiavano insieme e dormivano con me nel letto.
    Un giorno però il cane si trova faccia a faccia con il gatto. Spaventando il maggiore, il piccolo gatto gli salta addosso credo per giocare no avendo miagolii o effetti e si azzuffano.
    Li per lì tranquillizzato il gatto maggiore, torna tutto alla normalità. Passato un giorno tra giochi e coccole. Durante la notte il gatto maggiore si mette a terra il letto e il minore (cosa che fa spesso) gli salta a dosso.
    Lì il maggiore si gonfia e iniziano a inseguirsi, azzufandosi.
    Il maggiore spaventato con coda gonfia si arrampica anche alla tenda pur di sfuggire.
    La notte così li separiamo.
    Questa volta hanno riportato piccoli grafi il piccolo sulla testa e l’atto sull’occhio.
    Il mattino dopo li facciamo incontrare e sembra tutto ok, ma quando il piccolo lo insegue per giocare ricomincia a gonfiarsi e a scappare, come se non si fidasse più di lui. In poche parole si è rotto l’equilibrio. È un gattino molto dolce, giocavano spesso insieme e non lo ho mai visti aggressivi l’uno con l’altro.
    Di solito si inseguivano a turno, con piccole zampate senza artigli.
    Ora li ho ancora separati e cerco di farli vedere oltre un vetro per un po’ di tempo. La mia preoccupazione è, essendo il maggiore sempre molto timido, e anche ansioso che nel momento del gioco possa rinascere il ricordo e la paura di quel momento.
    Il maggiore era anche migliorato giocando col piccolo, lo vedevo più sereno, sbatteva meno la coda.
    Ha consigli che posso fare per aiutare a fare pace?

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    • DoctorVet

      Pazienza, tanta pazienza. Un uomo difficilmente può mettersi in mezzo a simpatie tra gatti. E’ pur vero che potrebbe essere un periodo, dal momento che sono sempre andati d’amore e d’accordo e giocavano insieme. Se i rapporti si sono incrinati col tempo troveranno i loro equilibri. Il nostro compito è solo di supervisionare questo passaggio. Consigli pratici non ne abbiamo, ogni situazione è diversa. I gatti vanno un pò assecondati e supervisionati nei loro rapporti. Comunque il suo approccio mi sembra molto sensibile alle loro esigenze, continui così e veda di caso in caso, senza MAI forzare la situazione.

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  16. Daniela

    Mi scuso il correttore automatico mi cambia sempre le parole.
    Un graffietto sulla testa il piccolo, e uno invisibile sull’orecchio.

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  17. daniele

    Ciao, ho un gattino di 5 mesi e uno di 2 anni. Quello di 5 mesi mangia sempre con avidità. Appena vede che siamo in cucina miagola e si agita per avere il cibo, mangia ingordamente e poi cerca di andare a mangiare quello del gatto piu grande. Se capita il contrario invece e il gatto + grande si avvicina solo per annusare il cibo del + piccolo, questi lo soffia. Come devo comportarmi?

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    • DoctorVet

      E’ normale, capita spesso. Ci sono gatti più ingordi e gatti che proteggono di più il cibo. Questo è un esempio tipico. Non è richiesto nulla di particolare, se non una supervisione diretta. Non sono cose che si possono cambiare, fa parte del carattere del gatto stesso e della natura. Una soluzione potrebbe essere quella di dare da mangiare ai gatti in due posti differenti, cosi da evitare questo comportamento. E’ solo un suggerimento. Cordialmente, lo staff

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  18. gabriella

    buonasera da gennaio ho preso due gatti nati ad agosto 2020 me li hanno portati nel trasportino, dovendoli portare dal veterinario per tutti i controlli i vaccini e a questo punto castrarli ..uno sono riuscita a rimetterlo nel trasportino l’altro non riesco a farlo entrare , cioe metto il cibo dentro e lui entra lasciando fuori una zampa e scappando se mi avvicino per chiuderlo.nel frattempo sta segnando il territorio orinando dovunque.Ho provato tranquillanti ma gli fanno effetto eccitante ,feliwey sia alla corrente che spray..e naturalmente non si fa avvicinare e soffia se insisto, non vorei arrivare a usare la gabbia trappola potete darmi consigli. Grazie
    ma

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    • DoctorVet

      Purtroppo i gatti sembra che abbiano un sesto senso per queste cose. L’unica è un pò di pazienza e un pò di astuzia. Consigli veri e propri non ne abbiamo oltre suggerirle quello che ha già fatto. La gabbia-trappola può essere una soluzione. Cordialmente, lo staff.

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  19. Flavia

    Buonasera…io ho adottato da un mese una gatta di circa 9 anni Fiv positiva ma che attualmente sta bene..la tengo un una stanza separata dagli altri 4 gatti ..la micia e impaurita ,con me nessun problema ,su fa coccolare e gioca ma di incontrare gli altri non vuole..ringhia soffia e scappa nella sua stanza ..io e mio marito ci alterniamo a dormire con kei e la facciamo uscire quando gli altri sono sui terrazzi..ma è sempre più complicato..come posso fare per farla interagire con i miei gatti???grazie Flavia

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    • DoctorVet

      Ciao Flavia, complimenti per il gesto!
      Allora, in realtà stai facendo bene, serve solo molta pazienza. Separare i gatti per dare tempo di ambientarsi al nuovo è una cosa buona e giusta. Per quanto riguarda l’integrazione l’inizio è sempre così! due gatti si vedono e si soffiano. Con il tempo e con molta supervisione le cose si affievoliranno, fino a diventare grandi amici (anche se non è detto, possono imparare a convivere e ad ignorarsi perché non si vanno tanto a genio, può succedere). Puoi provare a stare nella stessa stanza insieme a tutti i gatti e a supervisionare la situazione non forzando mai nulla. Si soffieranno, ringhieranno fino ad accettarsi con il tempo. Segui i loro comportamenti, vedi se si avvicinano tra loro o rimangono a distanza. Addolcisci la situazione senza forzare mai. Sono veramente pochi i casi in cui non si sopportano e si attaccano non solo fino alla sottomissione dell’altro.

      Riassunto: supervisione e tanta pazienza! Tienici aggiornati!
      Cordialmente, lo staff di DoctorVet.

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  20. Flavia

    Mi sono dimenticata di specificare che il vecchio proprietario che l’aveva da 4 anni è morto …e che viveva con altri 3 gatti tutti adottati grazie

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  21. Camilla

    Buongiorno,

    l’articolo tratta di stress felino causato da esseri umani, tuttavia io ho un problema simile, ma causato dall’inserimento di un nuovo gatto.

    Il nuovo arrivato è un maschio di circa un anno e mezzo, che ha fatto il suo ingresso in casa appena castrato. Abbiamo altre tre gatte di varia età e fin dal primo giorno il nuovo arrivato ha mostrato un grandissimo interesse per quella di età intermedia, rincorrendola e cercando di giocare con lei in modo piuttosto irruento. Lei è rimasta come traumatizzata dalla cosa, al punto che ha iniziato a rifugiarsi al piano inferiore (in genere poco vissuto), a non voler uscire più in giardino e a spruzzare in tutte le occasioni in cui si trovava costretta a vederlo, perfino trovandosi a guardarlo attraverso la finestra.
    Purtroppo mi rendo conto che il primo incontro tra i due non sia stato dei migliori, ma lui è “evaso” dalla stanza in cui l’avevamo lasciato e si sono incontrati prima del tempo.
    Per circa tre settimane li abbiamo tenuti separati, facendoli vedere unicamente attraverso vetri o porte socchiuse, ma senza risultato. Quando poi abbiamo deciso di tentare il tutto per tutto lasciandoli liberi entrambi la situazione è ulteriormente peggiorata. La gattina è terrorizzata, trema e ringhia non appena lo vede e se non restiamo vicino a lei corre via a rifugiarsi dove può.
    È possibile che i due gatti siano incompatibili? Dal primo incontro è passato più di un mese e mezzo senza alcun miglioramento, mentre con le altre due gatte non ha problemi.

    Grazie

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    • DoctorVet

      Si è possibile comunque farli vivere insieme, anche se all’inizio non vanno d’accordo. Certamente non è una regola universale, ma vale nella stragrande maggioranza dei casi. Come ripetuti più volte ci vuole pazienza e supervisione della situazione. E’ un comportamento “classico” quello di due gatti che inizialmente non si accettano. Porti pazienza e comprensione. Prenda spunto dall’articolo affinché la conoscenza e i primi litigi passino in secondo piano.
      Come detto prima è molto difficile che due gatti non si sopportano ma alla lunga si estaurerà un equilibrio naturale.

      PS il fatto di far vedere i gatti a distanza non risolve granché. E’ necessario che gli animali si annusuno, si conoscano e che creino il loro ambiente con le loro gerarchie. Farli vedere da lontano non aiuta, anzi forse va contro i suoi interessi se vuole farli vivere in tranquillità.
      Cordialmente,

      Rispondi
  22. Sabrina

    Buongiorno a tutti!
    Leggo di tutti i vostri consigli che mi stanno aiutando nella mia nuova situazione di mamma adottiva. Ho un micio di 14 mesi, Tigro, e un fagiolino di due, Simba, arrivato 5 giorni fa. Speravo in un idillio tra i due ma…
    Simba arriva da una famiglia ricca di animali (gatti, cagnoloni, pappagalli, tartarughe, camaleonti…) e qui ha incontrato me, mio marito e Tigro. Con noi umani, compresi tutti quelli che vengono a casa nostra, è coccolissimo e giocherellone. Con Tigro è una macchietta!!! Lo guarda da dietro le pareti, e poi gli corre incontro per giocare. L’altro però è terrorizzato, gli soffia e poi scappa!!! Li tengo separati, uno al piano di sopra e uno al piano di sotto. Quando Tigro non c’è porto Simba di sopra con me. Secondo voi devo lasciare la possibilità ad entrambi di andare a far visita all’altro o è meglio che non si avvicinino? E pensare che Tigro va dalla vicina a giocare con un micio piccolo…

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    • DoctorVet

      Ciao Sabrina, grazie di averci scritto. E’ normale che due gatti possano litigare tra loro, o anche solo uno possa avere istinti più giocherelloni e l’altro meno. La nostra esperienza ci insegna che sono veramente poche le volte in cui i gatti non si possono vedere l’uno l’altro. Ti consigliamo inizialmente di supervisionare i loro incontri. Ci vorrà un pò di tempo affinché si riconoscano e si accettino. Quando li fai incontrare controllali e non “dividerli” subito se iniziano a litigare, vedi dove vanno a parare. Molto spesso è possibile che vogliano solo stabilire una “gerarchia”, e una volta stabilita tutto dovrebbe essere risolto. Ci vuole tanta pazienza. Tienici informati.
      Lo staff di Doctorvet

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