Che cos’è la rabbia Cura e Prevenzione

da | Dic 2, 2018 | Malattie | 0 commenti

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La rabbia silvestre è una malattia infettiva acuta causata da un virus (lyssavirus)  che colpisce il sistema nervoso e, se non tempestivamente trattata, ha esito letale.

Chi può colpire

La rabbia colpisce solo i mammiferi:

  • domestici (cani gatti furetti bovini equini e ovicaprini)
  • selvatici ( soprattutto volpi e tassi,  faine, erbivori selvatici)

La rabbia è una zoonosi, cioè una malattia che dall’animale infetto può essere trasmessa anche all’uomo.

Come si trasmette la rabbia

Il virus è presente nella saliva dell’animale malato e può essere trasmessa a tutti gli altri mammiferi –  incluso l’uomo – attraverso un morso un graffio o il semplice contatto della saliva con le mucose o la cute non integra.

Se ciò avviene, bisogna agire il più rapidamente possibile,  per evitare il contagio e, quindi, l’insorgenza della malattia. Non esiste infatti una cura per la rabbia.

Sintomi della rabbia:

Un animale affetto da rabbia presenta un’evidente cambiamento del comportamento:  gli animali selvatici perdono la naturale diffidenza nei confronti dell’uomo; animali di norma mansueti manifestano fenomeni di aggressività.  Gli animali colpiti da malattia possono presentare anche altri sintomi, per esempio difficoltà nella deambulazione e paralisi progressiva fino alla morte.

La cura per la rabbia

Sia per l’uomo che per gli animali non esiste una cura per la rabbia. L’unica regola per evitare di contrarre la malattia è la prevenzione.

Per l’uomo la prevenzione si basa sulla vaccinazione,  pre-esposizione e sul trattamento antirabbico post esposizione da iniziarsi al più presto dopo il presunto contagio, per esempio in caso di morso da parte di un animale sospetto. La vaccinazione per esposizione si applica a chi svolge attività professionali a rischio specifico (veterinari, guardie forestali, ecc).

Per gli animali domestici la prevenzione preventiva e in genere facoltativo, mentre assolutamente obbligatoria nei comuni a rischio di rabbia silvestre,  cioè nei casi in cui la malattia è circolante nella popolazione animale selvatica (volpi).

Istituzione autorità sanitarie sono impegnato su più fronti (  sorveglianza, monitoraggio vaccinazioni obbligatorie per animali domestici e vaccinazione orale per gli animali selvatici)  per contenere il contagio e per prevenire la diffusione della rabbia nel resto del Paese

Come posso proteggere il mio animale dalla rabbia

La vaccinazione antirabbica  pre-contagio è il metodo più efficace per proteggere i nostri animali da compagnia. rivolgiti al tuo veterinario di fiducia e ricordati di far registrare la prima vaccinazione sul libretto sanitario del tuo pet.

Ricorda che il tuo animale affinché il vaccino faccia effetto devono essere passati almeno 21 giorni.

Quali precauzioni seguire per evitare l’esposizione al contagio

Basta seguire delle semplici regole di comportamento:

  • evitare qualsiasi contatto con animali sconosciuti anche se si mostrano socievoli.
  • conduci il tuo cane sempre al guinzaglio o utilizza per le altre specie l’apposito trasportino e impedisce tu animali ogni contatto con animali selvatici soprattutto volpi. in ogni caso segnala al tuo veterinario eventuali cambiamenti del comportamento abituale o atteggiamenti insoliti nel tuo cane un gatto.
  • non adottare animali selvatici come animali da compagnia.

Cosa fare se un animale mi aggredisce o mi morde

Se sei aggredito un morso da un animale selvatico o domestico in un territorio a forte rischio di rabbia segui queste regole:

  • lava subito la ferita per almeno 15 minuti con abbondante acqua e sapone
  • vai immediatamente al pronto soccorso per la medicazione.Sarà il medico a giudicare se sarà necessario somministrare il trattamento vaccino antirabbico post contagio.
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