I parassiti le malattie che trasmettono

da | Dic 3, 2018 | Dermatite, Malattie | 0 commenti

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Lo sapevi che le punture delle zecche o di altri parassiti possono trasmettere malattie pericolose al cane, al gatto e perfino all’uomo?

Prevenzione dalle zecche

Le zecche sono parassiti che si nutrono di enormi quantità di sangue. Sono lunghe 1-3 mm ma dopo il pasto possono raggiungere anche il centimetro. Tramite le loro punture possono trasmettere numerose malattie. Anche all’uomo.
A differenza di altri parassiti, le zecche possono vivere ovunque, sia in una zona verde con un prato, in un bosco o in un parco cittadino.

Il cane è continuamente esposto all’attacco delle zecche anche se il rischio aumenta in primavera e in estate. In autunno ed in inverno le loro attività sono ridotte ma ancora esistenti.

La zecca può rimanere attaccata ad alimentarsi anche per 10-15 giorni, dopodiché si lascia cadere sul terreno per deporre le uova. Dalle uova nascono larve che si nutrono, a loro volta, di sangue.

Il proliferare delle zecche è un fenomeno di grande attualità e non deve essere mai sottovalutato. Le zecche, infatti, con la loro puntura, oltre a causare un’infiammazione della cute possono trasmettere al cane, e talvolta anche all’uomo, diversi germi responsabili della comparsa di malattie come:

  • Babesiosi o Piroplasmosi;
  • Erhilichiosi;
  • Anaplasmosi;
  • Borreliosi o Malattia di Lyme;
  • Rickettsiosi.

Inoltre le zecche causano al cane…

  • Infiammazioni;
  • Anemia (tramite sottrazione del sangue);
  • Trasmissione di malattie.

Per questo è necessario proteggere il cane con prodotti ad azione repellente e acaricida.

Come controllare il cane

Si consiglia di seguire queste prassi:

  • Al rientro da ogni passeggiata, controllare attentamente il cane per verificare l’eventuale presenza di zecche. Scrutare e muovere le mani lentamente sul suo manto;
  • Le zecche sul cane si collocano di solito sul bordo dell’orecchio e sul muso, intorno alla coda, sotto le ascelle, in corrispondenza della regione inguinale, tra le dita delle zampe anteriori e posteriori;
  • Accarezzare contropelo tutta la superficie cutanea del cane per rilevare eventuali protuberanze, segni della presenza di zecche;
  • Le zecche presenti sul cane stazionano generalmente per un periodo di 3-10 giorni durante il quale si nutrono del sangue del peloso. In questo periodo avviene il cosiddetto “rigurgito” attraverso il quale avviene il passaggio dei germi responsabili della malattia;
  • Le zecche possono avere dimensioni differenti: si va da una lenticchia ad un grosso fagiolo.

Consigli su come proteggere il cane e se stessi

Prima della stagione a rischio, da marzo a ottobre, applicare al cane un antiparassitario ad attività repellente specifico contro le zecche. Indossare indumenti adeguati per le passeggiate nei campi e nei boschi: stivali, pantaloni lunghi, possibilmente chiusi alla caviglia.

Dopo aver frequentato zone a rischio è utile effettuare sia sull’uomo che sul cane un’attenta ispezione per individuare immediatamente la presenza di zecche. La loro ampia distribuzione sul territorio è dovuta alla grande capacità di adattarsi a climi e ambienti diversi.

Ricordare di segnalare sempre al veterinario l’eventuale presenza di zecche, soprattutto nel caso in cui insorgano sintomi tipici. NOTA BENE: I segni clinici delle malattie da zecche sono aspecifici e spesso comuni a molte altre infezioni.

Come rimuovere le zecche dal cane

  • È sempre buona norma indossare dei guanti in lattice;
  • Se si trova una zecca sul cane, rimuoverla subito. il rischio di trasmissione di malattie si riduce se la zecca viene rimossa entro 24-48 ore;
  • Con l’aiuto di una pinzetta afferrare la zecca nel punto di attacco più vicino possibile alla cute del cane, avendo cura di non schiacciarla; l’eccessiva pressione sulla zecca potrebbe favorire la trasmissione di germi. La tecnica migliore è quella di ruotare il corpo della Zecca prima di staccarla (non tirare);
  • Dopo il distacco è importante accertarsi che non siano rimasti i frammenti della zecca in sede cutanea;
  • Dopo aver rimosso la zecca è consigliabile pulire e disinfettare la cute del cane;
  • L’applicazione di etere, acetone, alcol, cenere o sostanze tipo petrolio o benzina nel punto di attacco della zecca non solo è inutile ma anche dannosa in quanto tali manovre possono favorire il “rigurgito” della zecca e quindi la trasmissione dei germi.

Pulce

La pulce è un insetto di 1-4 mm capace di spiccare grandi salti. Si nutre di sangue di cani, gatti ed altri mammiferi. La pulce infesta la cuccia del cane.

Diffusione

La pulce è presente in Italia e resiste a lungo anche in assenza di animali da pungere.

Quando e come si prende

Le pulci possono attaccare tutto l’anno il cane, che si infesta principalmente in due modi: per contatto con un animale infestato oppure direttamente frequentando un ambiente infestato (case, cucce, canili, ecc.)

Pulci nell’ambiente domestico

Il ciclo di vita della pulce dura 2-3 settimane e non si interrompe neanche in inverno perché gli ambienti domestici riscaldati sono per le pulci un habitat ideale. Le pulci adulte vivono e si accoppiano sull’animale senza mai abbandonarlo e depongono le uova prevalentemente di notte. Se il cane vive in casa le uova cadono a terra, si schiudono e liberano le larve nell’ambiente.

Problemi causati dalle punture delle pulci

Oltre ad arrecare fastidio all’animale, le punture di pulce possono causare

  • infiammazione e forte prurito;
  • dermatite allergica da pulce (o Dap);
  • trasmissione di verminosi intestinale e batteri;
  • debilitazione, dimagrimento e nei casi più gravi, anemia.

La dermatite allergica da pulce

Alcuni cani sono allergici alla saliva delle pulci. In questi casi sono sufficienti anche pochissime punture per scatenare una reazione allergica con forte prurito, eritema e perdita di pelo.

NOTA:
Polvere di carbone: così vengono chiamati i granelli neri che si trovano sul cane infestato da pulci e che non sono altro che le feci di questi fastidiosi parassiti.
Come essere sicuro che si tratta di feci e non di sporco?
Basta appoggiare qualcuno di questi granelli su carta assorbente bagnata: se sono feci di pulce la carta si colorerà di rosso bruno.

Zanzara e pappatacio

Le zanzare sono note a chiunque ma non tutti sanno che i pappataci, o flebotomi, insetti di 2-3 mm simili a moscerini, sono dei veri e propri parassiti perché le femmine succhiano il sangue.

Diffusione

Le zanzare sono diffuse ovunque. I pappataci sono prevalentemente diffusi nel centro-sud Italia ma da diversi anni sono stati riscontrati anche al Nord.

Quando e come pungono

Il pappatacio e la zanzara comune sono particolarmente attivi da aprile ad ottobre nelle ore serali e notturne mentre nelle ore calde riposano nascosti. Fa eccezione la zanzara tigre che attacca le sue prede sia di giorno che di notte.

Problemi causati dalla zanzara e dal pappatacio

Zanzare e pappataci sono oggetto di particolare attenzione in ambito medico veterinario per il loro ruolo della diffusione di germi e malattie, sia nell’uomo che negli animali.

Oltre a recare fastidio, nei cani le punture di zanzare e pappataci possono causare:

  • prurito, ponfi e reazioni allergiche;
  • le zanzare possono trasmettere la filariosi, causata da un parassita interno che si insedia nel cuore e nelle arterie polmonari;
  • i pappataci trasmettono la temutissima leishmaniosi.

Il pericolo punture

Debilitazione, reazioni cutanee e trasmissione di malattie

Le punture di pulci, zecche, zanzare e pappataci causano al cane stress e fastidi. Possono inoltre debilitarlo. Attraverso le punture i parassiti possono trasmettere virus, batteri e altri agenti infettivi responsabili di malattie pericolose.

Come avviene la trasmissione delle malattie

Quando pungono il cane per succhiare il sangue, quasi tutti i parassiti rilasciano saliva mista ad una sostanza anestetizzante che impedisce alla preda di avvertire la loro presenza, cosi da poter agire indisturbati.

E’ attraverso questa iniezione che i parassiti possono trasmettere i germi di cui sono portatori. Tutte le malattie veicolate in questo modo prendono il nome di malattie trasmesse da vettore.

Leishmaniosi

La leishmaniosi è una grave malattia che può colpire il cane e talvolta anche l’uomo. Per veicolare la leishmaniosi è necessario il pappatacio che attraverso la puntura trasmette all’organismo ospite un microorganismo in grado di infettare il cane.

Sintomi

La malattia può rimanere latente per molto tempo e i primi sintomi sono molto generici (scarso appetito, dimagrimento e stanchezza).

In seguito al coinvolgimento di molti organi interni, compaiono alterazioni sulla pelle (forfora e perdita di pelo), ingrossamento dei linfonodi e problemi renali.

La leishmaniosi ha generalmente un andamento cronico e nei casi più gravi può portare alla morte del cane.

Terapia

La terapia è complessa e i farmaci disponibili possono solo rallentare il decorso della malattia e alleviare i sintomi.

Prevenzione

Per ridurre la possibilità di contrarre la leishmaniosi, è necessario usare un antiparassitario che abbia effetto repellente contro i pappataci e una riconosciuta attività nel ridurre il rischio di trasmissione di leishmaniosi (verificare sulla confezione e sul foglio illustrativo). E’ disponibile un vaccino che può essere impiegato come ulteriore mezzo di prevenzione in associazione ai repellenti.

Come proteggere il cane dai parassiti esterni e dalle loro punture

La prevenzione è il modo migliore per proteggere il cane dai parassiti e dalle loro punture. Si può agire sull’ambiente frequentato dal cane con insetticidi ambientali, si può evitare l’esposizione dell’animale ai parassiti nei luoghi e negli orari più a rischio ma, soprattutto, si deve scegliere un buon prodotto antiparassitario che si adatti alle abitudini di vita del cane e della sua famiglia.

Antiparassitario

Come funziona l’antiparassitario: le gocce contenute nelle fialette, o pipette, vengono applicate dietro al collo, tra le scapole e la schiena direttamente sulla pelle. Gli spot-on attivi solo contro i parassiti esterni si diffondono nello strato lipidico superficiale della pelle: i principi attivi non entrano, perciò, nel sangue e vengono lentamente eliminati con il fisiologico ricambio delle cellule cutanee.

Efficacia: i parassiti vengono uccisi entrando in contatto con la pelle dell’animale. Alcuni spot-on hanno azione ampia su molti parassiti e insetti e hanno anche attività repellente, respingendo la maggior parte degli attacchi e dei parassiti. In questo modo si offre protezione dalle malattie pericolose come la leishmaniosi.

Collari

Come funzionano: nel caso dei collari di ultima generazione, come per gli spot-on, i principi si distribuiscono per tutto il corpo del cane e nello stato lipidico della pelle.

Efficacia: come per gli spot-on, i parassiti vengono eliminati dopo essere venuti a contatto con la pelle dell’animale. Si consigliano collari per la praticità e la lunga durata di protezione. In alcuni casi può arrivare anche a parecchi mesi.

Compresse

Come funzionano: questi antiparassitari somministrati per bocca vengono assorbiti nel sangue e si distribuiscono in tutti gli organi (fegato, reni, grasso e muscoli).

Efficacia: uccidono pulci e zecche solo dopo che queste hanno punto il cane. Hanno una durata variabile a seconda del prodotto e del tipo di parassita. Liberano il cane dai parassiti presenti in tutto il corpo e lo proteggono dalle punture.

Spray

Come funziona: si spruzza sul cane facendo arrivare la sostanza sul pelo e sulla pelle.

Efficacia: agiscono sui parassiti per contatto e alcuni hanno anche effetto repellente come gli spot-on e i collari. L’attività si manifesta immediatamente e la durata è variabile a seconda del prodotto impiegato.

Conclusione

Attraverso le punture i parassiti esterni arrecano fastidi, sofferenze, debilitazioni e malattie al nostro cane. E’ buona norma prevenire piuttosto che curare, sopratutto in queste circostanze che continuano in tutte le stagioni dell’anno e tenendo conto della pericolosità di alcune malattie che zecche, zanzare e pappataci possono trasmettere.

Nella scelta dell’antiparassitario occorre tenere conto delle modalità di azione di ciascun prodotto.

E’ importante ricordare che solo i prodotti dotati di effetto repellente agiscono prima che la maggior parte dei parassiti abbiano il tempo di pungere.

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