Difficoltà respiratorie nel gatto: sintomi e cause

da | Ott 14, 2019 | Gatto, Malattie | 6 commenti

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È insolito vedere un gatto ansimare o respirare pesantemente ma questa situazione si verifica quando un gatto ha difficoltà respiratorie (dispnea). Un gatto ansimante non sembra così diverso da un cane ansimante. Spesso il gatto si alza o si accovaccia con i gomiti piegati al petto e con la testa e il collo distesi.

Esistono diverse ragioni per cui un gatto può avere una respirazione anormale. Questo articolo si concentrerà sulla presenza di liquido nel torace (idrotorace) e sul cuore ingrossato (cardiomiopatia).

Verranno fornite informazioni su cosa fare in caso di problemi respiratori felini e se il gatto ansima.

Sintomi da considerare

I sintomi più frequenti che indicano difficoltà respiratorie nel gatto sono i seguenti:

  • Respirazione faticosa (può includere respirazione superficiale, respirazione rapida e respirazione rumorosa);
  • Il gatto preferisce stare in piedi o accovacciato con i gomiti staccati dal corpo e la testa e il collo distesi;
  • Perdita di appetito;
  • Letargia o riluttanza a muoversi;
  • La ricerca di un nascondiglio;
  • Tosse (in alcuni casi);
  • Gengive bluastre o violacee.

Causa primaria

Il fluido nel torace o idrotorace si riferisce all’accumulo di liquido nello spazio tra i polmoni e le costole (cavità pleurica).
Cause comuni di idrotorace includono peritonite infettiva felina (FIP), rottura del dotto toracico e insufficienza cardiaca congestizia dovuta a cardiomiopatia.

La FIP è una malattia virale che il corpo non può eliminare e che provoca l’accumulo di liquidi nel torace e nell’addome.
Il sistema linfatico raccoglie il liquido in eccesso da tutto il corpo e parte del grasso assorbito dall’intestino. Questo fluido viene riportato alla circolazione principale dal dotto toracico che si collega a una delle grandi vene vicino al cuore. Se questo dotto si rompe, il fluido si riversa nel torace (chiamato chilotorace), che a sua volta causa difficoltà respiratorie. Il dotto può rompersi a causa di traumi e altre cause meno chiare.

La cardiomiopatia o ingrossamento del cuore porta spesso a insufficienza cardiaca congestizia. Si tratta di un’azione di pompaggio inadeguata da parte del cuore, con conseguente accumulo di liquidi nel torace e/o nei polmoni.

Cure immediate

C’è poco da fare a casa quando il gatto respira pesantemente e ha difficoltà. Bisogna andare dal veterinario il prima possibile.
Durante il trasporto:

  • Ridurre al minimo lo stress;
  • Trasportare il gatto in un trasportino o in una scatola in modo che il suo respiro non sia compromesso.

Cure veterinarie

Diagnosi

Se il gatto è in difficoltà, il veterinario metterà subito l’ossigeno e aspetterà che il gatto si calmi. Il veterinario effettuerà, quindi, un esame fisico approfondito, prestando particolare attenzione ai suoni del cuore e dei polmoni. Le radiografie del torace sono spesso necessarie.
Se vi è evidenza di accumulo di liquidi nel torace, il fluido verrà rimosso e analizzato e successivamente verrà ripetuto l’esame a raggi X. Verranno eseguiti anche esami del sangue. Se il problema principale sembra essere il cuore, saranno raccomandati un elettrocardiogramma e, possibilmente, un ecocardiogramma.

Trattamento

Il trattamento si concentra sulla rimozione del liquido dal torace e sulla prevenzione del suo ritorno in modo che il gatto possa respirare facilmente. Il liquido verrà inizialmente rimosso posizionando un ago nel torace e aspirando manualmente più fluido possibile. La maggior parte dei gatti tollerano bene la procedura.
Prevenire l’accumulo di liquido nel torace è la parte difficile, a seconda della causa sottostante delle difficoltà respiratorie.

In casi di

  • FIP: non esiste un trattamento che eliminerà il virus che la causa. Una volta che compaiono i sintomi dell’infezione, c’è poco da fare. Gli effetti del virus possono essere soppressi con i glucocorticoidi (steroidi) per un breve periodo ma alla fine il gatto soccomberà al virus;
  • Dotto toracico rotto: non è sempre curabile. Qualche successo è stato ottenuto con opzioni di trattamento sia medico che chirurgico;
  • Insufficienza cardiaca congestizia: il liquido può essere tenuto sotto controllo con farmaci come il furosemide (un diuretico o “pillola d’acqua”) e l’enalapril (che migliora la funzionalità cardiaca).

Inoltre, l’obiettivo del trattamento è far sentire il gatto abbastanza bene in modo da consentirgli di mangiare e bere da solo. Molto probabilmente il gatto sarà ricoverato in ospedale per alcuni giorni fino al raggiungimento di tutti questi risultati. Potrebbe essergli somministrato del liquido per via endovenosa e potrebbe ricevere farmaci iniettabili oltre a quelli già discussi per migliorare la respirazione. Potrebbe, inoltre, aver bisogno di una terapia a base di ossigeno per un periodo di tempo indefinito.

Altre cause

Altre cose che possono causare difficoltà a carico del torace (cavità pleurica): traumi, tumori, ernia iatale, ernia diaframmatica, sanguinamento (emotorace) e infezione (piotorace e pleurite).

Vita e gestione

La maggior parte delle malattie che colpiscono il torace richiedono cure prolungate per mantenere la respirazione facile del gatto e i trattamenti possono durare anche per tutta la vita. Queste malattie generalmente riducono la durata della vita del gatto. La patologia peggiore è la FIP, che di solito si rivela fatale in 1-2 mesi. Saranno necessarie visite di controllo e test per monitorare le condizioni del gatto. L’obiettivo a lungo termine per la maggior parte di queste malattie è la qualità della vita, non la guarigione.

Prevenzione

C’è poco da fare per prevenire queste malattie. Alcuni casi di cardiomiopatia sono dovuti a carenze di taurina, un aminoacido. Gli alimenti per gatti che si trovano in commercio sono formulati per fornire al gatto una quantità sufficiente di taurina; è anche possibile acquistare integratori che contengono taurina.
Esiste, invece, un vaccino per la FIP ma l’uso di questo vaccino è altamente controverso e dovrebbe essere discusso con il veterinario.

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6 Commenti

  1. Giada Civolani

    è possibile fare ossigenoterapia in casa?

    attualmente il mio gatto di 6 anni, a seguito di un intervento e del dragaggio di liquidi, fatica ancora molto a respirare.
    gli stiamo ancora somministrando cortisone e ogni 3 settimane lo portiamo a fare una radiografia. una parte del polmone destro infatti è compromessa.
    sappiamo già che non esiste un modo per guarirlo, però ci sono terapie o accorgimenti che possono farlo sentire meglio?

    Non è sottoposto a stress e non fa attività fisica.
    sembra però sempre stanco, e fatica a trovare una posizione per dormire

    spero possiate darmi qualche consiglio

    Rispondi
    • DoctorVet

      Volendo se si comprano una bombola di ossigeno e la mascherina gatto oppure si crea un ambiente in cui farla si, a patto che non sia troppo stressante per il gatto. In linea generali, si.

      Rispondi
  2. Gabriella

    Sotto casa mia c’è una gatta randagia alla quale ho creato un mini rifugio e la nutro. Respira in modo affannato. Cosa potrei darle? Graxie

    Rispondi
    • DoctorVet

      Ciao Gabriella.
      Un gatto che respira in modo affannoso è sicuramente sintomo di qualcosa. Non respira in modo affannato solo perchè fa caldo. Dovresti portarlo per una visita dal veterinario. Prova a chiamare il tuo descrivendo la situazione. Probabilmente la prima visita di controllo di un randagio non te la fa pagare.

      Non è possibile consigliarti se non abbiamo più dati a disposizione.
      Tienici aggiornati.

      Lo staff di Doctorvet

      Rispondi
  3. ANTONIA

    iL MIO GATTO HA 12 ANNI E’ DIMAGRITO TANTISSIMO ED IN QUESTI GIORNI ABBIAMO RISCONTRATO CHE HA UN POLMONE COMPLETAMENTE VERSATO. NON MANGIA, RESPIRA MALE, SI MUOVE POCO.
    IL VETERINARIO MI HA DETTO CHE DOVREBBE SOTTOPORLO A:
    anestesia gassosa
    emocromo
    profilo biochimico esteso
    elettroliti
    elettroforesi
    analisi del versamento
    tc due distretti
    contrasto
    IO MI CHIEDEVO SE PRIMA DELLA TAC POTESSE FARE QUALCHE GIORNO DI TERAPIA CORTISONICA PER FARGLI PRENDERE UN PO’ DI PESO (ho notato che dopo l’iniezione aveva ricominciato a mangiare)
    E SE LA TAC ED IL CONTRSTO FOSSERO EFFETTIVAMENTE NECESSARI.
    GRAZIE

    Rispondi
    • DoctorVet

      Non conoscendo lo stato specifico del tuo animale non posso rispondere a questa domanda. Tendenzialmente appoggiamo la scelta del veterinario in quanto non abbiamo avuto modo di visitarlo, pertanto un consulto online ha poca valenza. Se non ti senti sicuro, prova ad avere un colloquio con un altro veterinario, spiegandogli la situazione nel particolare. Spesso le prime visite ad un cliente nuovo non si fanno pagare, e tu hai una visione completa di quello che sta succedendo al tuo micio.

      Tienici aggiornati.
      Lo staff

      Rispondi

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