Crisi epilettiche e convulsioni nel cane: gestione, prevenzione e controllo

da | Gen 27, 2020 | Cane, Pronto Soccorso | 37 commenti

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L’epilessia nel cane è  una malattia complicata e va tenuta sotto controllo, soprattutto dalla grande quantità di cause che la possono provocare. Un corretto approccio diagnostico è fondamentale per riuscire ad affrontare una efficace riduzione dei sintomi.

L’epilessia è patologia neurologica a carattere cronico che colpisce il cane. Con il termine epilessia, si definisce una malattia cronica dell’encefalo caratterizzata da crisi convulsive epilettiche, che si susseguono nel tempo. La crisi epilettica è una manifestazione clinica di un eccessiva attività delle cellule nervose anomala nella corteccia cerebrale: si ha la predominanza di uno stato di eccitazione sull’inibizione, che sfocia nella produzione di una scarica elettrica incontrollata nel cervello. Questa attività può indurre i segni clinici osservati durante la crisi epilettica del cane.

Esistono 3 fasi nelle crisi epilettiche:

  1. Fase pre-ictale: insorgenza di cambiamenti nel comportamento, come una ricerca ossessiva del proprietario oppure una tendenza a nascondersi. (prodromo)
  2. Fase ictale: movimenti dei muscoli tramite tremori e convulsioni dalla durata di pochi secondi fino a pochi minuti.
  3. Fase post-ictale: comportamenti inusuali come inappropriata attività intestinale o vescicale seguita o preceduta da disorientamenti

Lo stato epilettico, o epilessia, è un disturbo neurologico che provoca convulsioni improvvise, incontrollate e ricorrenti nei cani. Questi attacchi fisici possono avvenire con o senza perdita di coscienza.

Crisi Epilettiche nel Cane, Cosa fare

E’ importante non trattenere il cane e non forzarlo o costringerlo in nessun modo. Metti dei cuscini per impedire che il cane nei momenti di convulsione possa sbattere la testa o parti vitali. Segui tutte le istruzioni e i consigli in caso di convulsioni o crisi epilettiche

coprire cane convulsioni

Appena finite le convulsioni provocate da attacchi epilettici, copri il cane con una coperta

Quali sono le cause delle convulsioni nei cani

Cause degli attacchi epilettici

Le convulsioni del cane possono essere causate da traumi, esposizione a tossine, tumori cerebrali, anomalie genetiche, problemi nel sangue o negli organi o per una serie di altre ragioni. Altre volte, possono verificarsi convulsioni per ragioni sconosciute – in questo caso, vengono definite idiopatiche.

Tipi di crisi – convulsioni nei cani

Crisi epilettiche nel cane

Esistono tre tipi di convulsioni di cani, generalmente classificate dai ricercatori come convulsioni focali (parziali), convulsioni generalizzate e convulsioni focali con generalizzazione secondaria.

Le convulsioni generalizzate (chiamate anche piccolo male) colpiscono entrambi i lati del cervello e l’intero corpo. Possono sembrare scatti involontari o contrazioni di tutti e quattro gli arti dell’animale e includere la perdita di coscienza.

Una crisi parziale nei cani colpisce solo una piccola parte del cervello e può manifestarsi in modi diversi ma in genere progredirà in crisi epilettiche durature per la vita. Quando un cane ha un attacco parziale, sarà interessato solo un arto, un lato del corpo o solo il viso.

Le crisi epilettiche tonico cloniche nel cane (chiamate anche grande male) sono le più diffuse e si riconoscono da un alternanza di contrazione muscolare-motoria con ipertono della fascia muscolare, seguite da fasi cicliche rilascio muscolare. Invece la condizione mioclonica non è così vistosa come la crisi tonico clonica ed è visibili solo tramite la contrazione di determinate fasce muscolari. Le crisi atoniche sono molto più rare nei cani e si riconoscono dalla perdita del tono muscolare.

crisi-epilettiche-cane-che-trema

I tipici segni di una crisi epilettica è il tremore del cane e lo stato di incoscienza mentre sperimente l’attacco epilettico.

Riconoscere le convulsioni del cane

Quando iniziano le convulsioni, il cane cadrà su un lato, si irrigidirà, sbatterà la mascella, saliverà abbondantemente, urinerà, defecherà, emetterà dei versi e/o muoverà tutti e quattro gli arti. Queste attività di crisi durano generalmente tra i 30 e i 90 secondi.
Il comportamento a seguito della crisi è noto come comportamento post-ictale e comprende periodi di confusione e disorientamento, vagabondaggio senza scopo, comportamento compulsivo, cecità, stimolazione, aumento della sete (polidipsia) e aumento dell’appetito (polifagia). Il recupero a seguito della crisi può essere immediato o può richiedere fino a 24 ore.

Come identificare l’epilessia nel cane

Generalmente, più giovane è il cane, più grave sarà l’epilessia. Di norma, quando l’insorgenza è precedente ai 2 anni, la risposta ai farmaci è positiva. Più convulsioni ha un cane, più è probabile che ci sia un danno ai neuroni del cervello e maggiore è la probabilità che la crisi si ripresenti.

Sintomi delle convulsioni del cane

I segni di un attacco imminente possono includere un periodo di avvertimento, che esprime uno stato mentale alterato in cui l’animale sperimenterà quella che viene chiamata aura o insorgenza focale. Durante questo periodo un cane può apparire preoccupato, stordito, stressato o spaventato. Potrebbe riscontrare disturbi visivi, potrebbe nascondersi o chiedere aiuto e attenzione al suo proprietario. Il cane può avere contrazioni negli arti o nei muscoli e può avere difficoltà a controllare la minzione (pipì) e i movimenti intestinali.

Le convulsioni si verificano più spesso mentre il cane è a riposo o addormentato, spesso di notte o al mattino presto. Inoltre, la maggior parte dei cani si riprende quando lo si porta dal veterinario per la visita.

E’ bene tenere sotto controllo l’epilessia nel cane, così come la data e la durata dell’attacco epilettico e delle convulsioni. In tal modo potrai comunicare meglio con il tuo veterinario di fiducia fornendogli tutte le informazioni necessarie. Aiutati con la cartella clinica veterinaria messa a disposizione gratuitamente da DoctorVet

convulsioni e crisi epilettiche nel cane

Le convulsioni o le crisi epilettiche possono verifcarsi anche quando il cane dorme o è a riposo.

Tipi di epilessia nei cani, idiopatica o genetica

Cause dell’epilessia e nei cani

Epilessia è un termine generico usato per descrivere i disturbi del cervello che sono caratterizzati da convulsioni ripetute e/o ricorrenti. Esistono diversi tipi di epilessia che possono colpire i cani, quindi è utile capire ogni diverso vocabolo associato al termine.

  • L’epilessia idiopatica descrive una forma di epilessia che non ha una causa sottostante identificabile. Tuttavia, l’epilessia idiopatica è spesso caratterizzata da lesioni cerebrali strutturali e si riscontra più spesso nei cani maschi. Se non trattate, le convulsioni possono diventare più gravi e frequenti;
  • L’epilessia sintomatica viene utilizzata per descrivere l’epilessia primaria con conseguenti lesioni strutturali o danni alla struttura del cervello;
  • L’epilessia sintomatica verosimile viene utilizzata per descrivere la sospetta epilessia sintomatica, in cui un cane ha convulsioni ricorrenti ma dove non sono evidenti lesioni o danni cerebrali;
  • La crisi a grappolo descrive qualsiasi situazione in cui un animale ha più di una crisi consecutiva in un periodo di 24 ore. I cani con epilessia accertata possono avere convulsioni a grappolo a intervalli regolari da una a quattro settimane. Ciò è particolarmente evidente nei cani di taglia grande;
  • Lo stato epilettico comporta convulsioni costanti o brevi periodi in cui c’è inattività ma senza un completo recupero dall’attività convulsiva.

Test di laboratorio e biochimici possono rivelare quanto segue, ovvero che si possono presentare sintomi di epilessia a causa di:

  • Basso livello di zucchero nel sangue;
  • Insufficienza renale ed epatica;
  • Un fegato grasso;
  • Una malattia infettiva nel sangue;
  • Malattie virali o fungine;
  • Malattie sistemiche.

Cause di epilessia idiopatica nei cani

Molti fattori diversi, incluso il tipo di convulsioni, possono influenzare lo sviluppo di convulsioni future. Ad esempio, quanti anni ha un cane e quando sviluppa una crisi convulsiva può determinare la probabilità che svilupperà convulsioni future, convulsioni ricorrenti e la frequenza e il risultato di queste convulsioni. L’Epilessia idiopatica (EI), o primaria o genetica, viene definita come un tipo di epilessia che non riconosce nelle sue cause scatenanti alterazioni strutturali o metaboliche ed ha, tra le sue caratteristiche fondamentali, una determinata età di insorgenza, generalmente tra i 6 mesi e i 6 anni.

L’epilessia idiopatica è genetica in molte razze canine ed è anche familiare, nel senso che è ricorrente in certe famiglie o razze. Queste razze di cani devono essere testate per l’epilessia e, se diagnosticata, i soggetti con la patologia non devono essere utilizzati per l’allevamento. Le razze più inclini all’epilessia idiopatica includono:

  • Beagle;
  • Keeshond;
  • Tervuren belga;
  • Golden retriever;
  • Labrador retriever;
  • Vizsla;
  • Cane pastore delle Shetland.

Nel Bernese Mountain Dog e nel Labrador Retriever vengono suggeriti più geni e modalità di ereditarietà recessiva mentre sono stati proposti tratti recessivi di ormoni non di genere nel Vizsla e nel Wolfhound irlandese. Ci sono anche tratti recessivi nello Springer Spaniel inglese, che possono portare all’epilessia ma non sembrano influenzare tutti i membri della famiglia. Le crisi epilettiche sono principalmente focali (coinvolgono aree localizzate del cervello) nello Spitz finlandese .

Le caratteristiche associate all’epilessia genetica di solito si manifestano dai 10 mesi ai 3 anni ma sono state riportate già dai sei mesi ai cinque anni.

Diagnosi di epilessia nel cane

I due fattori più importanti nella diagnosi di epilessia idiopatica sono: l’età all’esordio e il modello di crisi (tipo e frequenza).

Se il cane ha più di due convulsioni entro la prima settimana dall’esordio, il veterinario probabilmente prenderà in considerazione una diagnosi diversa dall’epilessia idiopatica. Se le convulsioni si verificano quando il cane ha meno di sei mesi o più di cinque anni, può essere di origine metabolica o intracranica (all’interno del cranio); questo escluderà l’ipoglicemia nei cani più anziani. Convulsioni focali o presenza di deficit neurologici, nel frattempo, indicano una malattia intracranica strutturale.

I sintomi fisici possono includere tachicardia, contrazioni muscolari, difficoltà respiratorie, bassa pressione sanguigna, pulsazioni deboli, svenimenti, gonfiore nel cervello e convulsioni evidenti. Alcuni cani manifesteranno comportamenti mentali fuori dall’ordinario, inclusi i sintomi di comportamenti ossessivi e compulsivi. Alcuni dimostreranno anche tremori e contrazioni. Altri possono tremare. Altri ancora potrebbero morire.

Il cane epilettico solitamente viene sottoposto a visita neurologica, esami del sangue e delle urine e risonanza magnetica dell’encefalo. Se i test danno esito negativo il cane con crisi e attacchi epiletticisi emette un diagnostica un sospetto di epilessia idiopatica.

Il cane rischia la vita durante un attacco epilettico?

Una breve crisi epilettica, chiamata anche crisi convulsiva, pervenuta in un caso isolato non mette a repentaglio la vita del cane o del gatto. Però il susseguirsi di attacchi epilettici, anche a distanza di tempo ravvicinato, rappresenta un’emergenza neurologica e richiede un intervento tempestivo. Porta immediatamente il cane dal veterinario non appena ha terminato la crisi e avvolgilo in una coperta. Durante la crisi stai attento che non sbatta la testa, in quanto non controllandosi possono arrecarsi da soli dei traumi cranici, utilizza dei cuscini o delle coperte.

cane-crisi-epilettiche-come-comportarsi

Quando il cane è sotto attacco epilettico aspetta che finiscano le convulsioni, non forzare mai nessun tipo di intervento come ad esempio bloccare la testa o le zampe dell’animale. Parlagli con un voce dolce e stai attento che non sbatta la testa durante la crisi. Appena finito, avvolgilo in una coperta e portalo dal veterinario.

Trattamento dell’epilessia e degli attacchi epilettici nel cane

La maggior parte dei trattamenti per i cani con epilessia è ambulatoriale. Si raccomanda che il cane non tenti di nuotare per prevenire annegamenti accidentali durante il trattamento. E’ da tenere presente che la maggior parte dei cani che assumono farmaci antiepilettici a lungo termine tendono ad ingrassare, quindi bisogna controllare attentamente il peso del cane e consultare il veterinario per un programma dietetico, se necessario.

In alcuni casi possono essere necessarie alcune procedure mediche, incluso un intervento chirurgico per rimuovere i tumori che possono contribuire alle convulsioni. I farmaci possono aiutare a ridurre la frequenza delle convulsioni per alcuni animali. Alcuni farmaci corticosteroidi, antiepilettici e anti-convulsivi possono anche aiutare a ridurre la frequenza delle convulsioni. Il tipo di farmaci somministrati dipenderà dal tipo di epilessia dell’animale e dalle altre condizioni di salute di base dell’animale.

Ad esempio, gli steroidi non sono raccomandati per gli animali con malattie infettive, poiché possono avere effetti negativi.

dr vet veterinario

Porta il cane da un veterinario per controllare il suo stato di salute, soprattutto in seguito ad un attacco di crisi epilettiche e convulsioni.

Vita e gestione, come gestire gli attacchi epilettici nel cane

Il trattamento precoce e la cura adeguata sono fondamentali per la salute e il benessere generale di un cane. I cani più giovani sono maggiormente a rischio di forme gravi di alcuni tipi di epilessia, inclusa l’epilessia primaria e idiopatica. Si consiglia di portare il cane dal veterinario in anticipo se c’è il sospetto che possa essere a rischio per questo o per qualsiasi altro tipo di malattia. Insieme, tu e il veterinario potete determinare il miglior modo di agire per il vostro cane.

Se il cane vive con l’epilessia, è importante seguire il protocollo di trattamento. È essenziale monitorare i livelli terapeutici dei farmaci nel sangue. I cani trattati con fenobarbital, ad esempio, devono monitorare il profilo chimico del sangue e del siero dopo aver iniziato la terapia durante la seconda e la quarta settimana. Questi livelli di farmaco verranno quindi valutati ogni 6-12 mesi, dato che modificano i livelli sierici di conseguenza.

Monitorare attentamente i cani più anziani con insufficienza renale in trattamento con bromuro di potassio; il veterinario può raccomandare un cambiamento di dieta per questi cani.

Prevenzione all’epilessia nei cani

Poiché l’epilessia idiopatica è dovuta ad anomalie genetiche, c’è poco da fare per prevenirla. Oltre a conoscere le razze più comunemente colpite dall’epilessia e a sottoporre a test l’animale domestico, ci sono un paio di precauzioni che si possono prendere. Evitare le leccornie salate per i cani trattati con bromuro di potassio, poiché può provocare convulsioni. Se il cane è in cura per controllare la sua epilessia, non bisogna interrompere bruscamente il trattamento, poiché ciò potrebbe aggravare la situazione e/o far iniziare le convulsioni.

 Cosa non fare:

  • Non bloccare le articolazioni dell’animale;
  • Non scuoterlo;
  • Non alzare la voce, anzi utilizzare estrema dolcezza;
  • Non mettere le mani vicino la bocca né toccargli la lingua, per evitare involontari morsi.

LEGGI APPROFONDIMENTI

FAQ – Domande e Risposte

Cosa scatena la crisi epilettica nel cane?

La crisi epilettica e le convulsioni nel cane possono essere generate da un basso livelli di zucchero nel sangue, insufficienza renale o epatica, un fegato ingrossato, una malattia infettiva nel sangue, da malattie virali o fungine oppure da malattie sistemiche. Non è mai semplice definire la causa poichè possono essere molte come ad esempio scompenso nelle attività neurali, patologie pregresse, traumi o alterazioni nello sviluppo cerebrale. Per questo è importante portarlo subito dal veterinario non appena la crisi epilettica è terminata.

Cosa fare in caso di crisi epilettica nel cane?

In caso di crisi epilettiche o convulsioni non forzare mai nessun tipo di intervento, come bloccare la testa o le zampe. Attendi che la crisi e l’attacco epilettico finisca. Nel frattempo assicurati che non sbatta la testa o parti sensibili durante l’attacco epilettico, pertanto usa coperte o cuscini per proteggere l’animale. Usa un tono di voce pacato quando ha le convulsioni, appena finite avvolgilo in una coperta e mantienilo al caldo. Contatta e porta subito il tuo cane dal veterinario.

Come si cura la crisi epilettica nel cane?

Solitamente si cura con il fenobarbital, alla dose di 2-4 mg/kg ripetibile due volte se le crisi persistono. Se con questo farmaco lo stato epilettico nel cane persiste, ci troviamo di fronte a uno stato refrattario. La crisi epilettica è una patologia che probabilmente il cane ci conviverà per il resto della sua vita. Il nostro compito è quello di diminuire le percentuali di crisi epilettiche in generale.

Quanto dura una crisi epilettica nel cane?

Non c’è una durata specifica, può durare qualche secondo fino a qualche minuto. Se avvengono più crisi epilettiche in 24 ore le crisi prendono il nome di crisi epilettiche a grappolo. Contatta subito il tuo veterinario e utilizza la cartella clinica veterinaria messa a disposizione da DoctorVet per segnare l’ora e la durata della crisi epilettica.

Un cane può morire per via delle crisi epilettiche?

Di norma no, ma se la patologia non è seguita e trattata e dura da molto tempo c’è una possibilità. E’ una patologia che deve essere necessariamente supervisionata dal veterinario di fiducia.

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37 Commenti

  1. Erika

    Buongiorno,
    Il mio cane è epilettico da tanti anni ed è in cura col fenobarbital, ogni tanto ha lo stesso una crisi e la veterinaria mi ha detto che è normale. Ieri sera però ne ha avuta una strana, un breve tremolio poi è come svenuto, è diventato “molle”, poi pian piano si è ripreso ma non ha la solita agitazione e fame. Anche questa è una manifestazione di epilessia?
    Grazie per le risposta
    Erika

    Rispondi
    • DoctorVet

      Traccia e tieni da conto tutte queste informazioni. Può essere una manifestazione di epilessia anche questa, vista la situazione. Ma senza visita specifica dal veterinario non è possibile risponderti con certezza. Prova ad approfondire con lui questa questione

      Rispondi
  2. Elia

    Buonasera! Ieri il mio cagnolino di due anni, meticcio ha avuto per la prima volta una convulsione/crisi… Non ha mai sofferto di nulla.per fortuna è passata anche se mi è preso un colpo perché si rotolava cenando di alzarsi. Mi consiglia di valutare l’epilessia?

    Rispondi
    • DoctorVet

      Si assolutamente si,
      questi episodi, seppur sporadici o avvenuti per la prima volta si configurano come urgenza veterinaria.
      Parla con il tuo veterinario è il tuo alleato per capire e risolvere eventuali situazioni di questo tipo.
      Ti preghiamo di non lasciare questo episodio al caso, ma di monitorarlo con attenzione.

      Tienici aggiornati.
      Lo staff

      Rispondi
  3. Emanuela Manna

    Salve, ho un beagle femmina di quasi 6 anni e mezzo, non si è mai accoppiata e non è sterilizzata. Soffre di epilessia da quando aveva un anno,inizialmente le sue crisi erano sporadiche, poi sono diventate sempre più frequenti, ma gestibili e da li abbiamo iniziato a somministrare il fenobarbitale. Poi le crisi si sono trasformate e ha iniziate ad averle a grappolo e quasi sempre ingestibili,dovevamo portarla di corsa dal veterinario perché nemmeno con i calmanti si attenuavano. Quindi oltre al fenobarbitale abbiamo aggiunto il bromuro di potassio e fin qui tutto bene, perché per due anni non ha avuto crisi. Però vi è stato un periodo in cui non riuscivamo a trovare il bromuro e dopo il distacco da questo farmaco tre settimane fa ha avuto un episodio di crisi a grappolo forte da essere stata in coma farmacologico. Ora il veterinario mi ha dato una terapia nella quale il cane deve assumere in un giorno, almeno per un mese, due compresse di bromuro da 325 mg e 200 mg di fenobarbitale… Ora io so che a lungo andare quest’ultimo farmaco provoca danni al fegato. Quale sarebbe il suo consiglio? Spero di essermi spiegata. Grazie buona giornata

    Rispondi
    • DoctorVet

      Se il cane risponde positivamente alle compresse di bromuro e di fenobarbitale è comunque un dato molto positivo, vista la situazione. Per i problemi al fegato è possibile somministrare degli integratori, ma è una situazione delicata e complessa. Proponga queste domande fatte a noi anche al veterinario che la segue. Non possiamo sbilanciarci ulteriormente.

      Ci tenga informati.
      Cordialmente,
      Lo staff

      Rispondi
  4. Emanuela Manna

    Grazie per avermi risposto. Innanzitutto io ho il parere contrastante di due veterinari: il veterinario che la segue da sempre mi ha consigliato di ridurre il fenobarbitale; mentre l’altro che lavora in una clinica privata (dove abbiamo portato ripetutamente il cane, poiché le crisi avvenivano o in piena notte o durante comunque giorni in cui il veterinario di sempre non poteva riceverci) mi ha detto di continuare con questa terapia almeno per un mese.

    Rispondi
    • DoctorVet

      Hai provato a parlare delle 2 diagnosi ai due veterinari? magari possono arrivare ad un punto di incontro o scambiarsi informazioni importanti per riuscire a determinare la migliore terapia, quindi se continuare o interrompere. Ci rimane difficile consigliarti la prima o la seconda strada.
      Tienici informati.

      Lo staff

      Rispondi
  5. Giovanni

    Il mio bassotto a pelo duro di 8 anni questa sera per la prima volta ha avuto un avvertimento di crisi epilettica e poco dopo ha avuto la crisi epilettica , durante il breve tragitto per andare dal veterinario e scomparso tutto.
    Mi hanno detto detto di tenerlo monitorato, potrebbe essere un caso isolato o oppure no.
    Consigli?
    Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • DoctorVet

      Nessun consiglio in particolare se non quello di tenerlo sott’occhio e segnare le date di altri eventuali attacchi epilettici e quanto durano, così da dare al veterinario più informazioni possibili.

      Tra poco sarà disponibile la nostra applicazione “cartella clinica veterinaria” per gli utenti, completamente gratuita dove poter segnare nuove note e comportamenti anomali del proprio animale.

      Rispondi
  6. Giovann

    Grazie mille per la cortese risposta

    Rispondi
  7. Aryn

    Salve da due anni il mio cocker di 5 anni presente crisi epilettiche ..lui prende il soliphen due volte al giorno.,e il bromuro di potassio…ma nnt ieri sera ha avuto 5-6 crisi e lo abbiamo messo in coma farmacologico…. Non so più che fare sono disperata ….

    Rispondi
  8. Francesco

    Il mio cane femmina 16 anni da pochi mesi soffre di convulsioni, trattato con fenobarbitale ma periodicamente ogni mese capita sempre una crisi, ha difficoltà a camminare da solo e casca in terra, ha soprattutto tremori alla testa che gli fanno perdere l’equilibrio, cosa posso fare?

    Rispondi
    • DoctorVet

      C’è poco da fare quando arrivano le convulsioni. Quando è sotto attaccato epilettico consigliamo di agevolare le convulsioni non impedendole ne tantomeno trattenendo il cane. Stia attenta a oggetti che possono ferire il cane quando è sotto convulsioni. Segni ogni quanto ha le convulsioni e ne parli con il suo veterinario di fiducia. Solo lui, con precisione, può darLe informazioni specifiche.

      Rispondi
  9. Dome

    Ho una cagnolina è uno spaniel tibetano succede molto spesso da quando era cucciola che ci vengono queste crisi epilettiche trema vomita e alcune volte fa anche i bisogni..la situazione sta degenerando l’ultima volta ha avuto 55 minuti di crisi cosa mi consigliate di fare? Che farmaco gli posso dare?

    Rispondi
    • DoctorVet

      A volte gli attacchi epilettici possono essere molto lunghi, ma 55 min è molto. Non possiamo prescrivere o consigliare farmaci in quanto dove essere necessariamente prima visitata dal suo veterinario di fiducia. Le consigliamo una visita il prima possibile per cercare di “limitare” questi eventi. E’ necessario capire prima la causa e poi agire di conseguenza. Ci tenga aggiornati!
      Lo staff di doctorvet.it

      Rispondi
  10. Tina

    Salve, ho un bassethound di 5 anni che ha avuto un attacco di epilessia. Durante il corso della sua vita ne ha avuti 4,5 in totale e quasi tutti quando aveva 3anni. Dopo esami del sangue e vari il cane è risultato essere in gran forma. Quale può essere la causa e come andare a fondo della questione? Grazie.

    Rispondi
    • DoctorVet

      Per andare a fondo dovrebbe fare una visita neurologica ed eventualmente una tac o risonanza per escludere alcune problematiche. Ma spesso dalle analisi di routine non esce nulla. Le cause possono essere varie (tumori, traumi, malformazioni) oppure è idiopatica (che non ha cause precise) ed è la più comune.

      Rispondi
  11. Simona

    Ho un dogo argentino di 7 anni che ha iniziato ad avere crisi epilettiche,prima non ne aveva mai avute.La risonanza magnetica al cervello non ha evidenziato problemi.Il vet.ha notato nelle analisi del sangue il livello basso di calcio ionico e paratormone.ritiene sia quello il problema.ora il cane assume soliphen e le vitamine per portare quei due valori alla normalità.Lei pensa che la causa delle crisi potrebbe essere quella?E volevo chiederle se secondo il suo parere le crisi potrebbero manifestarsi per un fattore di stress emotivo oppure no.grazie

    Rispondi
    • DoctorVet

      Buonasera Simona. Le crisi non sono per lo stress. Bisogna indagare le paratiroidi perché è lì che ci può essere un tumore.
      Non bastano solo le vitamine.

      Rispondi
  12. Desi

    La mia cagnolina di 16 anni e mezzo ,soffre dal 2017 di crisi epilettiche idiopatiche prende il solhifen 2 volte al giorno ,ieri gli sono venute 2 crisi a distanza di6 ore,ho chiamato il vet ,e lui mi ha aumentato la dose,ma stamattina alle 5 30 ne ha avuto un altra,avevamo anche integrato con il CBD,olio di canna. Ma le crisi continuano ogni 30,35 giorni ,non so piu’ cosa fare un consiglio?

    Rispondi
    • DoctorVet

      Purtroppo prevenire e prevedere le crisi epilettiche non è facile, se non impossibile. Il consiglio del suo veterinario mi sembra buono, anche con l’integrazione con l’olio CBD. Sicuramente un contatto più diretto e frequente con il suo veterinario per informarlo sulla situazione è d’obbligo. La invito a scaricarsi (una volta pubblicata) la nostra applicazione per la cartella clinica del suo animale, cosi da avere un quadro completo delle crisi. Cordialmente, lo staff di doctorvet.

      Rispondi
  13. PP

    Salve, il mio pinscher nano di 13 anni un mese fa ha avuto 3 crisi in 2 giorni( prima mai nulla) il veterinario ha detto vengono dal fegato e prende il fenobarbital 2 volte al giorno, ora una sett fa ha iniziato a vomitare e ieri e oggi ha fatto la flebo e antibiotico, ieri sera ha avuto un altra crisi e oggi non si regge in piedi, non mi mangia piu da giovedi ( beve 1,5 l di acqua e ora sospetto cushing) in piu da ieri trema la bocca come durante l‘attacco. Cosa altro fare?il vete dice che può uscirne ma io lo vedo dalla prima crisi apatico non scodinzola piu non abbaia piu

    Rispondi
    • DoctorVet

      Difficile pronunciarsi senza visitare il cane e verificare il suo completo stato di salute. Il veterinario è l’unica arma a disposizione per venire a capo di questa situazione. Ci tenga informati. Cordialmente, lo staff di DoctorVet

      Rispondi
  14. Claudia

    Buongiorno, la mia cagnolina ha delle crisi… Ancora non abbiamo capito al 100% se si tratta di epilessia ma lei trema, ha le contrazioni, vomita schiuma bianca, ha fatto tutte le analisi.. Incluse ecografia ed endoscopica. Il cane non ha niente. Quindi lo abbiamo portato per un consulto neurologico e li hanno prescritto Phenoleptil in dose minima per cominciare…
    Il cane vomita quasi tutto con schiuma bianca da settimane e l’acqua peggio che mai. Ancora non è chiaro se siano una dietro l’altra ma le crisi dura da 1 ora, 2
    Ora che prende il farmaco sono meno violente. E stiamo riuscendo nuovamente a farla mangiare e bere a leccate.. Il medico dice che pensa si tratti di una forma di epilessia neuro vegetativa molto difficile da diagnosticare..
    Il cane è vigile. Quando ha le crisi si contrae molto… Si mette in diverse posizioni per cercare di sentire meno dolore… Batte e abbaia forte i denti… Ha danneggiato abbastanza la lingua purtroppo.. Siamo convinti di essere sulla strada giusta… Lei cosa mi sa dire? Per ora stiamo seguendo questa terapia perché la cagnolina e anche dimagrita molto.. Lui pensa sia un epilessia su esofago probabilmente

    Rispondi
    • DoctorVet

      Difficile aggiungere altro senza una visita approfondita. Purtroppo l’epilessia è difficile diagnosticarla così come decidere i trattamenti idonei. In generale ci troviamo d’accordo con l’operato del suo veterinario di fiducia. Ci tenga informati. Cordialmente, lo staff di DoctorVet

      Rispondi
  15. Paul moratti

    buongiorno a tutti, Il mio cane è un Golden Retriever femmina di quasi 4 anni,
    da circa un annetto, soffre di convulsioni crisi epilettiche,
    Dopo le accurate visite, tra le quali, risonanza, prelievo liquor 2 volte, esami sangue… Il cane risulta piu che sano…. Sanissimo…… Abbiamo notato però che queste convulsioni si presentano una volta al mese, spesso subito dopo uno spavento o al minimo dolore che il cane puo procurarsi giocando in giardino….il veterinario, mi ha consigliato, di iniziare una cura, di pastiglie il mio veterinario mi ha consigliato di iniziare la terapia con la pastiglia SOLIPHEN 60 MG, UNA MATTINO UNA SERA, OGNI 12 ORE……
    Controllando pero sul foglio delle istruzioni, il dosaggio giornaliero cioe nelle 24 ore, puo iniziare da 2 MG PER KILO, FINO A UN 5MG,,,
    Il mio golden pesa 25 kg,
    Non sono molto per i farmaci, ma quando servono servono, ma non capisco perché è partito cosi di botto con la somministrazione di 5MG PER KILO anziche partire piu adagio con una somministrazione di 2…3 MG…..
    VORREI UN VOSTRO PARERE E AIUTO RIGUARDO AL DOSAGGIO,, PERCHE NE HO SENTITE tante sugli anti epilettici, e non voglio finire con sovradosaggi eccessivi che portino il cane ad avere magari altre patologie….. In attesa di una vostra risposta vi auguro buona giornata e vi ringrazio…

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    • DoctorVet

      Il dosaggio ci risulta corretto. Forse puoi provare a prenderne 3/4 ma risulta essere molto difficile da dividere. Per il pexion non ha gli stessi effetti collaterali del fenobarbitale quindi sicuramente è un farmaco più facile da gestire.

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  16. Mario

    Buongiorno, il mio cane ha forti convulsioni ogni 40 gg circa. Comincia a vomitare per poi fare schiuma bianca aprendo la bocca e mostrando i denti, poi cade su un fianco perde conoscenza perde urina e feci e ha forti contrazioni. Dopo circa 2 minuti si ferma quasi di colpo e riprende conoscenza con sguardo perso e abbaiando faticosamente per poi tornare quello di prima in poco tempo. Al quarto episodio abbiamo deciso di iniziare la cura con Pexion e un integratore di ginko biloba. Leggendo il foglietto mi viene un dubbio sulla somministrazione del Pexion 100mg. Il cane pesa 15 kg, l’indicazione del veterinario è 150 mg al giorno di cui 100 mg la sera e 50 mg al mattino. Sul foglietto leggendo sembra di capire invece che i 150 mg vadano somministrati 2 volte al giorno. Potete chiarirmi questa cosa e il vostro parere in generale? Esami del sangue e toxoplasmosi tutto nella norma. Unica coincidenza il cambio crocchette con una linea al pesce che ha anche delle erbe.
    Grazie mille

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    • DoctorVet

      No, i 150 mg vanno divisi in due somministrazioni. Non 150 ogni 12 ore.

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  17. Irene

    Buonasera, ieri notte il mio chihuahua di 10 anni era sul letto con me, non ha avuto comportamenti diversi dal solito, dopo un po che si era addormentato improvvisamente l’ho sentito respirare male e mi sono accorta che non era cosciente aveva leggermente la schiena inarcata all’indietro, ma non tremava o faceva alcun movimento con le zampe era la prima volta che capitava, durata circa 5/6 secondi poi il cane si è ripreso, sembrava smarrito ma dopo pochissimo si è ripreso normalmente, l’ho osservato per tutta la notte e la giornata dopo ma era tutto assolutamente nella norma…ho da poco cambiato paese per avere uno spazio all’aperto in quanto ne ho altri 5 di pelosetti, ma qui non ho ancora un veterinario di fiducia, quella che ho sentito mi ha semplicemente detto di tenerlo sotto controllo ma nulla di più…

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    • DoctorVet

      Si, la cosa migliore è tenerlo sotto controllo, osservare se dovesse ricapitare e comunque farlo visitare da un veterinario quanto prima

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  18. Donata Forenza

    Salve il mio cane mi ha lasciata ieri dopo 4 giorni di crisi epilettiche poco distanziate l una dall altra è dopo il valium e la 1dose di fenobarbital e diventato incosciente e dopo 2 ore è morto. Dosaggio eccessivo ?

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    • DoctorVet

      Buonasera, difficile rispondere non avendo il quadro completo della situazione. Non credo sia morto per valium o fenobarbitale. Più probabile per i 4 gg di crisi ripetute.

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  19. Donata Forenza

    Non so forse è stato sottovalutato il problema? Aveva 3 anni e tac ed esami negativi…

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  20. Maria Assunta

    Buonasera , da una settimana notavo che la mia cagnolina corso di 17 mesi aveva comportamenti strani . Sembrava più paurosa , sembrava a volte persa . Premetto che sta in giardino quando non ci siamo e in casa quando ci siamo . La sera , si ritira in taverna. Alcune mattine di questa settimana anziché trovarla tranquilla sul divano , la trovavo ansimante e diversa . Mai pensando che di notte in taverna sola potesse avere crisi epilettiche . Da ieri sera ne ha avute tre ravvicinate sotto i nostri occhi . Ho subito capito che non erano le prime … in taverna la notte ne aveva avute di sicuro ( ho trovato spostato poltrone e pouf) … ora è in clinica … ho un grande timore … domani le faranno la risonanza .. spero dopo aver letto tutti i vostri commenti e risposte di poter quadrare una cura .

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    • DoctorVet

      Si una terapia c’è, è necessario solo trovare il giusto dosaggio.

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