Alimentazione nel Cane e nel Gatto Adulto

da | Feb 19, 2019 | Alimentazione | 0 commenti

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Alimentazione nei soggetti adulti

I cani e i gatti  dipendono, per il cibo quotidiano, dai rispettivi proprietari che sono quindi i loro tutori ed i principali responsabili della loro salute. Il cibo serve a:

  • Permettere il funzionamento dell’organismo (mantenimento della temperatura corporea, respirazione, circolazione del sangue, tono muscolare, lavoro)
  • Costruire nuovi tessuti (accrescimento),  elaborare sostanze (es. produzione di latte) ,
  • Ripristinare tessuti usurati
  • Permettere l’accumulo di scorte (grassi, vitamine,minerali).

Per essere efficace, il cibo deve essere appetibile, digeribile e dotato di una composizione tale da soddisfare i fabbisogni nutritivi.

La presenza, in quantità equilibrate, di tutti i principi nutritivi necessari, il rispetto delle dosi e la costanza dell’orario dei pasti permettono l’ottimizzazione delle funzioni intestinali.

In ultima analisi ad un cane un gatto adulto serve:

  • Un buon alimento che sia digeribile ed appetibile
  • Una quantità adeguata alle esigenze  del singolo individuo
  • Acqua sempre a disposizione

Il veterinario di fiducia saprà consigliarvi in merito alla scelta degli alimenti più idonei al vostro animale ed alla quantità necessaria.

Va tenuto presente,  però, che molti fattori possono far variare l’utilizzo del cibo da parte dell’animale:

  • patrimonio genetico,
  • il normale movimento
  • l’ambiente in cui vive

Queste variabili rendono spesso aleatoria la stima della quantità di cibo e richiedono controlli tanto semplici quanto efficaci come la misurazione della quantità di cibo ingerita giornalmente e la pesatura periodica dell’animale (si consiglia una volta al mese a digiuno).

Ovviamente si  dovrà considerare tutto il cibo assunto dall’animale,  inclusi gli eventuali extra, ed il peso iniziale dovrà essere quello ideale.

Per non dimenticare ed avere la possibilità di un riscontro nel tempo è opportuno annotare gli esiti delle pesate con la relativa data sul libretto (DoctorVet cartella clinica) del cane o del gatto.

Se il peso forma diminuisce significa che le dosi non sono sufficienti,  se aumenta significa che sono eccessive. Pochi minuti di lavoro che saranno, in seguito,  ampiamente ricompensato dalla possibilità di monitorare la condizione corporea dell’ animale e della consapevolezza di aver contribuito in modo serio ed efficace e alla prevenzione di malattie insidiose quali l’obesità.

Non va infine dimenticata l’importanza dell’acqua, elemento essenziale e prioritario per la vita. L’organismo è costituito prevalentemente di acqua e soffre moltissimo se dovesse subire una carenza.

Mentre può essere sopportato un digiuno di settimane, la privazione per pochi giorni di acqua provoca grandissimi scompensi. La qualità di acqua contenuta nei cibi è variabile a seconda del tipo di cibo:  le crocchette, ad esempio, contengono il 10% di acqua, mentre i cibi in scatola ne contengono fino all’ 80%.

In genere l’assunzione di acqua aumenta man mano che ne diminuisce la quantità introdotta con il cibo.  Un cane ma ancora di più un gatto, che mangia scatolette o alimenti casalinghi berrà di meno rispetto ad un soggetto che si ciba solo di cibo secco.

L’acqua deve essere:  limpida, areata, priva di odori e sapori sgradevoli, fresca d’estate e temperata in inverno. Non deve ovviamente contenere sostanze tossiche o agenti patogeni. Gli animali dovrebbero sempre averla a disposizione.

Suggerimenti per la dieta di un gatto adulto

Se il gatto è nutrito con una dieta bilanciata, difficilmente soffrirà di carenze di minerali.
Al contrario, un’integrazione indiscriminata di uno o più sali minerali può risultare estremamente dannosa. Le diete casalinghe a base di sola carne o solo pesce non forniscono all’animale tutti gli elementi nutritivi di cui necessita. O comunque deve essere ben pianificata.

Non somministrare mai al gatto carne o pesce crudi perché possono essere la causa di pericolose malattie e parassitosi per l’animale e per l’uomo.

La somministrazione prolungata di pesce crudo (che contiene la tiaminasi, un enzima che distrugge la vitamina B1) potrebbe causare la deficienza di questa vitamina con conseguenti gravi ripercussioni a carico del sistema nervoso.

Il latte non è una bevanda ma un alimento. La sua introduzione nella dieta deve essere graduale,  in modo che l’animale possa produrre adeguate quantità di lattasi, l’enzima deputato alla sua digestione.

Il gatto, in fatto di cibo, è molto abitudinario. Molti proprietari, erroneamente convinti che l’animale si annoi mangiando lo stesso cibo,  lo cambiano spesso provocando gli fastidiosi problemi intestinali.

E’ sbagliato offrire al gatto cibo per cani, e viceversa.  Il gatto ha bisogno di maggiore quantità di proteine e di grassi di origine animale,  le diete per i cani hanno un contenuto d’amidi più alto e non hanno la corretta integrazione in vitamine e taurina

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