Salute dei Reni nei Gatti – Cosa Sapere

da | Dic 3, 2018 | Malattie | 0 commenti

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Cosa sono i disturbi renali

Il disturbo renale più comune è la nefropatia cronica. “Cronica” sta a significare che la malattia è presente da lungo tempo.
I sintomi si sviluppano lentamente e al momento della diagnosi, in genere, la funzionalità renale è già in buona parte compromessa.

La nefropatia cronica può dipendere da numerose cause ma spesso non è possibile identificare quella iniziale.

Sebbene non esista una cura per la nefropatia cronica, è possibile gestire la patologia molto efficacemente.

Fattori di rischio per i reni nei gatti

I principali fattori che mettono a rischio la salute dei reni nei gatti sono:

  • Età: le probabilità di sviluppare problemi renali raddoppiano tra 10 e 15 anni di età. Spesso i gatti anziani presentano anche altri problemi legati all’invecchiamento, come osteoartrite e rallentamento delle capacità cognitive;
  • Alimentazione: gli alimenti con elevati livelli di fosforo, sodio e proteine possono accelerare la progressione della nefropatia cronica;
  • Razza: alcune razze sono più predisposte al rischio di sviluppare determinati disturbi.

Le cause dell’insufficienza renale dei cani

L’insufficienza renale nel cane è una patologia che si sviluppa soprattutto a causa della presenza di mangimi lavorati industrialmente con l’aggiunta di attivi chimici.
Questi additivi, che non vengono digeriti dal cane nella maniera dovuta, sommergono il suo organismo di sostanze tossiche. Tutte queste sostanze vanno poi ad accumularsi nei reni dell’animale, ostacolandone l’ottimale funzionamento.

Le cause possibili dell’insufficienza renale possono essere anche altre, come ad esempio l’impiego di insetticidi nocivi o l’abuso di farmaci.

L’alimentazione per cani affetti da insufficienza renale cronica deve essere ricca di acidi grassi Omega 3 e di amminoacidi. 

Per compensare la perdita di liquidi il cane tenderà a bere più del solito. Questo comportamento potrebbe aiutarci ad avvertire l’insufficienza renale nel nostro cane.

Sintomi patologie renali

Come scoprire se il gatto soffre di un disturbo renale

I segnali più comuni che indicano che il micio ha sviluppato un disturbo renale sono:

  • Aumento della sete e minzione frequente;
  • Perdita di appetito;
  • Perdita di peso e debolezza;
  • Letargia e sonnolenza;
  • Alito cattivo e sensibilità gengivale;
  • Vomito;
  • Diarrea.

Come può aiutare un’alimentazione corretta

Il cibo che si somministra al gatto svolge un ruolo importante per la salute dei reni. I principali vantaggi di un’alimentazione di qualità sono dati da

  • livelli controllati di minerali:
    livelli controllati di fosforo e basso contenuto di sodio alleviano lo stress a carico dei reni;
  • proteine di alta qualità:
    quantità moderate di proteine di alta qualità aiutano a creare massa muscolare magra e supportano la mobilità;
  • acidi grassi essenziali:
    arricchito con acidi grassi omega 3, tra cui DHA, per favorire la salute delle articolazioni e dei reni;
  • articolazioni sane:
    contiene antiossidanti e olio di pesce per supportare la salute della cartilagine articolare;
  • vitalità e capacità cognitive:
    arricchito con L-carnitina e antiossidanti per supportare la vitalità e la capacità cognitive dei gatti anziani.

Gestione della patologia renale

Una regola di base per tutti i tipi di patologie renali è che una diagnosi precoce permette di gestire la malattia più efficacemente.
Si consiglia di chiedere informazioni al veterinario sul test SDMA, un nuovo rivoluzionario esame della funzionalità renale che a volte permette di diagnosticare la nefropatia cronica mesi e perfino anni prima dei metodi tradizionali.

Se il gatto è affetto da nefropatia cronica, bisogna modificare subito l’alimentazione per migliorarne la qualità e la durata della vita.

La terapia nei cani

In primo luogo, si dovranno implementare delle strategie alimentari diverse da quelle a cui è abituato l’animale.
Niente sodio, pochi fosfati e poche proteine. Queste ultime non saranno eliminate del tutto perché un cane resta comunque un carnivoro:

  • La carne servita come pasto dovrebbe essere fresca e di buona qualità, meglio se cruda o poco cotta, al fine di risultare maggiormente digeribile;
  • Va limitato il pesce, perché ha un alto contenuto di fosforo;
  • Volendo si potrebbero aggiungere alla carne dei cereali come farro o riso (purché in quantità ridotte), oppure verdure come zucchine e carote;
  • Per quanto riguarda gli integratori, che in alcuni casi possono rivelarsi utili, bisogna seguire le indicazioni del veterinario di fiducia.

In commercio si possono trovare alimenti terapeutici per cani con problemi di insufficienza renale.
Tali prodotti non sono sempre adatti quindi l’invito è sempre quello di stabilire una dieta con l’aiuto del proprio veterinario.

Un’alimentazione sana, con ingredienti di elevata qualità e possibilmente arricchita da sostanze botaniche, può aiutare il nostro amico fedele a stare meglio, rallentando lo svilupparsi della malattia.

Se il cane è affetto da un disturbo renale non si devono perdere le speranze, ci sono cani che grazie alle amorevoli cure dei loro padroni riescono a vivere una vita serena a dispetto della malattia.
In conclusione, è vero che i cani non parlano ma, se si è attenti ai loro comportamenti, è possibile capire il problema che hanno e dare tutto l’aiuto necessario.

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