Mese: Febbraio 2022

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Alopecia del gatto: sintomi, cause e cura

L'alopecia nel gatto è la perdita di pelo a chiazze circoscritte, sintomo di altre patologie sottostanti. Va distinta dalla normale muta stagionale. Le cause principali includono allergie (alimentari, ambientali, saliva delle pulci), parassiti (acari, pidocchi, zecche), tigna fungina e stress psicogeno. Spesso è necessaria una visita veterinaria per identificare e trattare la causa sottostante.
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Stomatite gatto: cos’è, come riconoscerla e come curarla

La stomatite del gatto è un’infezione orale grave, dolorosa e spesso recidiva. È causata da una risposta eccessiva del sistema immunitario ai batteri della bocca e crea arrossamenti e sanguinamenti orali, oltre che inappetenza, perdita di peso e irrequietezza. La cura farmacologica spesso non è risolutiva e mira alla remissione dei sintomi attraverso antibiotici e antinfiammatori.
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Processionaria e cani: perché è pericolosa e come agire

La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) è uno dei pericoli stagionali più gravi per i cani: le sue setole urticanti rilasciano una tossina che provoca necrosi dei tessuti orali in pochi minuti. Il contatto - anche indiretto - è un'emergenza veterinaria da gestire entro la prima ora.
Come abituare il cane cucciolo o adulto a stare da solo

Come abituare il cane cucciolo o adulto a stare da solo

Abituare il cane a stare solo richiede un approccio graduale distinguendo tra noia, ineducazione e ansia da separazione. Il primo passo è insegnare l'autonomia in casa con il proprietario presente, usando inizialmente separé per poi aumentare progressivamente la distanza. Si parte da pochi minuti di separazione fino ad arrivare gradualmente a tempi maggiori. È importante stabilire una gerarchia, evitare di rassicurare prima dell'uscita, non rientrare se abbaia, non fare feste al rientro e creare una routine con parole chiave. I cuccioli apprendono più facilmente ma non devono restare soli oltre 3-4 ore prima dei 4 mesi. Se l'addestramento normale non funziona, potrebbe trattarsi di ansia da separazione che richiede intervento veterinario comportamentalista. È utile stancare il cane con passeggiate prima dell'uscita.
La clamidia nel gatto sintomi contagio e cura

La clamidia nel gatto: contagio, sintomi, cura e prevenzione

La clamidia nel gatto è un'infezione batterica contagiosa causata dalla Chlamydia Felis che colpisce principalmente gli occhi, provocando congiuntivite inizialmente monolaterale poi bilaterale con secrezioni sierose e purulente. I sintomi includono palpebre gonfie, occhi arrossati e chiusi, oltre a possibili secrezioni nasali, tosse e starnuti. Il contagio avviene tramite contatto diretto con animali infetti o oggetti contaminati. La diagnosi richiede visita veterinaria con test specializzati come PCR. Il trattamento prevede antibiotici orali per 3-4 settimane. Esiste un vaccino ma non sempre raccomandato. La prevenzione si basa sull'evitare ambienti a rischio e contatti con oggetti contaminati.
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