La fertilità della cagna è regolata dal ciclo estrale, che si ripete mediamente ogni 6-8 mesi e si articola in quattro fasi: proestro, estro, diestro e anestro. Solo durante l’estro – la fase fertile, della durata di 5-13 giorni – la femmina è ricettiva al maschio. Riconoscere questa finestra con precisione è il fattore più determinante per il successo riproduttivo.
Il momento ottimale per l’accoppiamento non coincide necessariamente con i giorni di massimo sanguinamento o di maggiore interesse del maschio. Il picco di fertilità si colloca tra il 10° e il 14° giorno dal primo giorno di proestro, ma varia significativamente da soggetto a soggetto. Il metodo più affidabile per identificarlo è il dosaggio del progesterone sierico, eseguito dal veterinario.
Durante l’accoppiamento il maschio monta la femmina e, dopo l’eiaculazione, i due cani rimangono uniti per 15-30 minuti in una fase chiamata coital tie (nodo di accoppiamento): il bulbo del glande si gonfia all’interno della vagina impedendo la separazione. Questo fenomeno è del tutto fisiologico e non va mai interrotto forzatamente, poiché favorisce il trasferimento completo dello sperma.
Nelle 3-4 settimane successive all’accoppiamento la cagna non mostra segni evidenti di gravidanza. La conferma avviene tramite ecografia addominale a partire dal 25°-28° giorno dal coito, quando i sacchi fetali sono già visibili. In questa fase è importante ridurre lo stress fisico della cagna, mantenere le vaccinazioni aggiornate e contattare il veterinario per impostare un piano di monitoraggio della gestazione.
Consigli e prevenzione
- Registra le date del ciclo estrale – annota il primo giorno di proestro a ogni calore: ti permette di prevedere i cicli futuri e pianificare la monta con anticipo.
- Prenota una visita riproduttiva almeno 4-6 settimane prima della monta prevista: il veterinario valuterà lo stato di salute della cagna, le vaccinazioni e l’idoneità alla riproduzione.
- Non affidarti ai segnali comportamentali del maschio per stabilire il timing: l’interesse del cane non coincide necessariamente con il picco di fertilità della femmina.
- Esegui il dosaggio del progesterone se la finestra fertile è difficile da identificare o se la cagna ha avuto monte infruttuose in passato.
- Non separare i cani durante il coital tie: interrompere il nodo di accoppiamento può causare lesioni gravi a entrambi i soggetti.
- Verifica lo stato vaccinale e la sverminazione della cagna prima della monta: una gravidanza su un soggetto non protetto espone i cuccioli a rischi seri già nelle prime settimane di vita.
- Contatta il veterinario entro 25-28 giorni dalla monta per l’ecografia di conferma della gravidanza.
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Come si accoppiano i cani
L’accoppiamento del cane segue una sequenza biologica precisa, innescata dai feromoni prodotti dalla cagna durante l’estro. Il maschio li rileva anche a distanza e manifesta interesse crescente: annusa insistentemente la zona genitale della femmina, la segue, emette vocalizzazioni. La cagna ricettiva risponde alzando la coda di lato, il comportamento noto come lordosi, segnalando la disponibilità alla monta.
Nella fase di monta il maschio sale sul dorso della femmina, inserisce il pene eretto e inizia le spinte pelviche. Dopo l’eiaculazione iniziale, il bulbo del glande si gonfia all’interno della vagina formando il cosiddetto coital tie (nodo di accoppiamento): i due soggetti rimangono uniti, spesso ruotando in posizione posteriore-posteriore, per un tempo variabile tra i 15 e i 30 minuti. Questo meccanismo evolutivo favorisce il trasferimento completo delle frazioni dello sperma più ricche di spermatozoi.

Il nodo non va mai interrotto forzatamente. Separare i cani durante il coital tie può causare lacerazioni vaginali nella femmina e lesioni al pene del maschio. Il proprietario deve limitarsi a supervisionare a distanza, evitando di agitare i soggetti.
Prima dell’accoppiamento
- Visita veterinaria pre-accoppiamento: Assicurati che entrambi i cani siano sani e liberi da malattie trasmissibili o ereditarie. Una valutazione della fertilità può essere utile per prevedere le possibilità di successo dell’accoppiamento.
- Conoscenza del ciclo estrale: Per le femmine, è fondamentale conoscere i cicli estrali e identificare il periodo di estro, che è il momento più fertile e quindi ideale per l’accoppiamento.
- Preparazione emotiva e fisica: Assicurati che i cani siano in buone condizioni fisiche e mentalmente pronti per l’accoppiamento. Questo può includere una dieta adeguata, esercizio fisico e riduzione dello stress.
Durante l’accoppiamento e la monta
- Ambiente tranquillo: Fornisci un ambiente calmo e privo di stress dove i cani possono accoppiarsi senza distrazioni o interruzioni.
- Supervisione: Anche se è importante dare privacy, una supervisione discreta aiuterà a intervenire in caso di problemi o pericoli durante l’accoppiamento.
- Pazienza: L’accoppiamento può richiedere tempo, specialmente se uno o entrambi i cani sono inesperti. Evita di forzare o di mostrare frustrazione, poiché ciò potrebbe aumentare l’ansia dei cani.
Dopo l’accoppiamento
- Post-accoppiamento check-up: Una visita veterinaria dopo l’accoppiamento può confermare la gravidanza e assicurare che la femmina sia in buona salute.
- Nutrizione adeguata: Se la gravidanza è confermata, la femmina potrebbe necessitare di una dieta modificata per supportare lo sviluppo dei cuccioli.
- Preparazione per il parto: Informarsi sul processo di parto e preparare un’area confortevole e sicura per la nascita dei cuccioli.
Quando la cagna è pronta per l’accoppiamento
La maturità sessuale: taglia e razza fanno la differenza
Le cagne raggiungono la maturità sessuale, ovvero il primo calore, in un’epoca variabile che dipende principalmente dalla taglia. Le razze toy e di piccola taglia entrano in calore già tra i 6 e gli 8 mesi, quelle di taglia media tra i 9 e i 12 mesi, mentre le razze giganti come il Pastore del Caucaso o il Terranova possono attendere fino ai 18-24 mesi. La maturità sessuale, tuttavia, non coincide con la maturità fisica completa: la maggior parte dei veterinari sconsiglia di far riprodurre una cagna al primo o al secondo calore, perché l’organismo non ha ancora raggiunto lo sviluppo scheletrico e muscolare necessario per affrontare una gravidanza senza rischi.
Le fasi del ciclo estrale
Il ciclo estrale della cagna si articola in quattro fasi distinte. Il proestro dura mediamente 9 giorni ed è caratterizzato da gonfiore vulvare e perdite ematiche: la femmina attira i maschi ma non è ancora ricettiva. Segue l’estro, la fase fertile vera e propria, durante la quale le perdite diventano più chiare o rosate e la cagna accetta la monta – dura in media 9 giorni, ma può variare da 3 a 21. Il diestro è la fase post-fertile, della durata di circa 60-90 giorni, in cui l’organismo si comporta ormonalmente come se fosse gravido indipendentemente dall’avvenuto accoppiamento. L’anestro è infine il periodo di quiescenza riproduttiva che separa un calore dal successivo, della durata variabile tra i 4 e i 5 mesi.
Ciclo estrale e calore
- Proestro: Questa fase iniziale dura circa 9 giorni e si manifesta con il gonfiore della vulva e perdite sanguinolente. La cagna inizia ad attrarre i maschi, ma non è ancora pronta all’accoppiamento.
- Estro: Conosciuto come il periodo di calore vero e proprio, dura circa 9-10 giorni. È la fase in cui la cagna è fertile e più recettiva all’accoppiamento. I segni del calore, come il gonfiore vulvare, diventano più evidenti e le perdite si attenuano.
- Diestro: Segue l’estro e può durare da 60 a 90 giorni. In questa fase, il corpo della cagna si stabilizza, indipendentemente dal fatto che sia avvenuta la fecondazione. Se la cagna è incinta, il diestro include il periodo di gestazione.
- Anestro: È il periodo di quiescenza sessuale che dura da 4 a 5 mesi. Durante l’anestro, non si osservano segni esteriori di attività riproduttiva. Questa fase permette al corpo della cagna di riposarsi prima del successivo ciclo estrale.
Come riconoscere i giorni fertili
Affidarsi ai segnali visivi, colore delle perdite, gonfiore vulvare, comportamento della cagna, è un metodo impreciso che porta spesso a monte effettuate fuori dal picco fertile. Il metodo più affidabile è il dosaggio del progesterone sierico: i valori aumentano bruscamente in corrispondenza dell’ovulazione, e il veterinario può identificare con precisione la finestra ottimale per l’accoppiamento. Un supporto complementare è la citologia vaginale, che analizza al microscopio le cellule del secreto vaginale per determinare la fase del ciclo. Nei programmi riproduttivi strutturati i due esami vengono spesso combinati per massimizzare le probabilità di successo, soprattutto quando maschio e femmina si trovano a distanza e la monta può essere effettuata una volta sola.

Quando andare dal veterinario
Alcuni segnali richiedono una visita veterinaria
- La cagna non ha ancora avuto il primo calore oltre i 24 mesi di età, indipendentemente dalla taglia.
- Il ciclo estrale è irregolare – intervalli inferiori a 4 mesi o superiori a 12 mesi tra un calore e l’altro.
- La monta non è andata a buon fine per due cicli consecutivi, anche in presenza di un maschio fertile certificato.
- I cani si separano prima del termine del coital tie o il maschio non riesce a completare la monta: può indicare un problema anatomico in uno dei due soggetti.
- Non compaiono segni di gravidanza all’ecografia eseguita tra il 25° e il 28° giorno dal coito.
- La cagna mostra perdite vaginali maleodoranti, febbre o prostrazione nelle settimane successive alla monta: sono segnali che richiedono valutazione immediata per escludere una piometra o un’infezione uterina.
- Vuoi pianificare una riproduzione responsabile per la prima volta: una visita pre-monta con il veterinario è il punto di partenza corretto, non un’opzione facoltativa.
Come determinare il momento esatto per l’accoppiamento
Il timing dell’accoppiamento è il fattore che incide più di ogni altro sul successo riproduttivo. La maggior parte degli insuccessi – cagne che non rimangono gravide pur essendo fertili – dipende da una monta effettuata fuori dalla finestra ovulatoria, non da infertilità del maschio o della femmina. Esistono tre approcci diagnostici con affidabilità crescente.
Il metodo empirico si basa sull’osservazione del comportamento e delle perdite vaginali: si calcola il giorno presunto dell’ovulazione contando i giorni dall’inizio del proestro e si programma la monta intorno al 10°-14° giorno. È il metodo più diffuso tra i proprietari amatoriali, ma presenta un margine di errore elevato perché la durata del proestro varia notevolmente da soggetto a soggetto e da ciclo a ciclo nello stesso animale.
La citologia vaginale prevede il prelievo di cellule dal secreto vaginale tramite tampone, analizzate al microscopio dal veterinario. La progressiva comparsa di cellule cornificate anucleate indica l’avanzare dell’estro e permette di stimare il momento dell’ovulazione con discreta precisione. È un esame economico e non invasivo, ma fornisce una finestra temporale più ampia rispetto al dosaggio ormonale.
Il dosaggio del progesterone sierico è il metodo di riferimento nella riproduzione canina professionale. Il progesterone aumenta in modo rapido e misurabile in corrispondenza del picco di LH (ormone luteinizzante) e dell’ovulazione: valori compresi tra 5 e 8 ng/ml indicano il momento ottimale per la monta. Richiede uno o più prelievi di sangue a partire dal 6°-8° giorno di proestro, ma garantisce la precisione necessaria soprattutto quando la monta può essere eseguita una sola volta.
Tabella 1: Metodo empirico vs citologia vaginale
| Metodo empirico | Citologia vaginale | |
|---|---|---|
| Costo | Nullo | Basso |
| Invasività | Nessuna | Minima (tampone) |
| Precisione | Bassa | Media |
| Richiede il veterinario | No | Sì |
Tabella 2: Citologia vaginale vs dosaggio del progesterone
| Citologia vaginale | Dosaggio progesterone | |
|---|---|---|
| Costo | Basso | Medio-alto |
| Numero di accessi | 2-3 | 2-4 |
| Precisione | Media | Alta |
| Indicato per | Cicli regolari | Monte a distanza, insuccessi pregressi |
Preparare la cagna all’accoppiamento: cosa fare prima
La preparazione alla monta inizia settimane prima del calore, non il giorno in cui la cagna mostra i primi segnali. Un accoppiamento responsabile richiede che la femmina arrivi alla monta in condizioni di salute ottimale, con le protezioni immunitarie aggiornate e una valutazione veterinaria formale della sua idoneità riproduttiva.
Visita riproduttiva e check-up pre-monta
La visita riproduttiva pre-monta dovrebbe essere effettuata almeno 4-6 settimane prima del calore previsto. Il veterinario esegue un esame fisico completo, valuta il peso corporeo – un sovrappeso o un sottopeso significativi riducono le probabilità di concepimento e aumentano i rischi della gravidanza – e controlla l’assenza di patologie dell’apparato riproduttivo come cisti ovariche, endometrite subclinica o anomalie vulvari. In questa sede si pianifica anche il calendario degli esami ormonali da eseguire durante il calore.
Vaccinazioni e sverminazione
Una cagna che affronta la gravidanza con il piano vaccinale scaduto espone i cuccioli a un rischio concreto: le immunoglobuline trasmesse attraverso il colostro nelle prime ore di vita sono la principale difesa dei neonati nelle settimane precedenti alla prima vaccinazione. È fondamentale che il richiamo contro cimurro, parvovirosi, epatite infettiva e leptospirosi sia aggiornato prima del concepimento, non durante la gravidanza. Allo stesso modo, la sverminazione con un antiparassitario appropriato va effettuata prima della monta per ridurre il rischio di trasmissione di parassiti intestinali ai cuccioli attraverso la placenta o il latte.
Test genetici e certificati ENCI
Per le razze iscritte al Libro Genealogico, l’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) prevede specifici requisiti sanitari per i riproduttori, che variano per razza e possono includere la valutazione radiografica delle anche (displasia dell’anca), dei gomiti, della colonna vertebrale e test oftalmologici per patologie ereditarie dell’occhio. Indipendentemente dall’iscrizione ENCI, i test genetici per le malattie ereditarie più diffuse nella razza – come l’atrofia progressiva della retina o la malattia di von Willebrand – sono una pratica di responsabilità verso i futuri proprietari dei cuccioli. Eseguirli prima della selezione del maschio permette di scegliere uno stallone con un profilo genetico complementare e ridurre il rischio di trasmettere patologie alla discendenza.
Dopo la monta: cosa aspettarsi.
Le settimane successive alla monta sono un periodo di attesa clinicamente poco informativo: la cagna non mostra segni evidenti di gravidanza nelle prime tre settimane e il suo comportamento può non cambiare affatto. Sapere cosa monitorare e quando intervenire con gli esami diagnostici evita sia falsi allarmi sia ritardi nella gestione della gestazione.
I primi segnali di gravidanza
Tra la 3ª e la 4ª settimana dal coito alcune cagne mostrano i primi segnali: lieve riduzione dell’appetito, maggiore sonnolenza, ingrossamento e arrossamento dei capezzoli. Non tutte li manifestano con la stessa evidenza – in molti soggetti la gravidanza rimane clinicamente silenziosa fino all’ecografia. Un segnale che può comparire precocemente è la perdita vaginale mucosa chiara e inodore, fisiologica nelle prime settimane di gestazione. Qualsiasi perdita maleodorante, ematica o purulenta richiede invece una valutazione veterinaria immediata.
Cosa non fare
- Non forzare l’accoppiamento: Evita di forzare i cani all’accoppiamento se uno dei due non sembra interessato o mostra segni di stress o aggressività. L’accoppiamento deve essere consensuale e naturale.
- Non disturbare i cani durante la monta: Interferire o cercare di separare i cani durante la formazione del nodo può causare loro stress o lesioni. È importante permettere che il processo si concluda naturalmente.
- Non ignorare il comportamento dei cani: Non sottovalutare l’importanza di leggere e comprendere i segnali comportamentali dei cani durante l’accoppiamento. Ignorare segni di disagio o aggressività può portare a situazioni pericolose.
- Non dimenticare il follow-up veterinario: Non omettere le visite veterinarie di follow-up dopo l’accoppiamento per confermare la gravidanza e monitorare la salute della femmina.
- Non accoppiare cani inappropriati: Evita l’accoppiamento di cani con gravi difetti ereditari, problemi comportamentali o di salute. Questo può perpetuare problemi nella prole.
- Non utilizzare ambienti inadeguati: Non scegliere luoghi rumorosi o stressanti per l’accoppiamento. Gli animali necessitano di un ambiente tranquillo e controllato.
- Non dimenticare il benessere emotivo: Non trascurare il supporto emotivo necessario sia per il maschio che per la femmina durante e dopo l’accoppiamento.
Quando e come confermare la gravidanza
La conferma della gravidanza avviene tramite ecografia addominale, eseguibile a partire dal 25°-28° giorno dal coito: in questa finestra i sacchi fetali sono già visibili e il veterinario può valutare la vitalità degli embrioni tramite il battito cardiaco fetale. Un’ecografia eseguita troppo precocemente – prima del 22°-23° giorno – può dare esito falsamente negativo.
Per una stima più precisa del numero di cuccioli si ricorre alla radiografia addominale a partire dal 45° giorno, quando lo scheletro fetale è mineralizzato e i cuccioli sono contabili. Per approfondire la gestione completa della gestazione, puoi consultare la nostra guida alla gravidanza nel cane. Una volta nati i cuccioli, inizia una nuova fase altrettanto delicata: puoi approfondire come gestirla nella nostra guida allo svezzamento dei cuccioli di cane.
Gravidanza psicologica: quando la monta non porta cuccioli
Una cagna non gravida può sviluppare nei 6-12 settimane successive al calore una pseudogravidanza (detta anche gravidanza isterica o falsa gravidanza): ingrossamento mammario, produzione di latte, nidificazione e talvolta adozione di oggetti come surrogati dei cuccioli. Il fenomeno è di origine ormonale – legato al progesterone prodotto dal corpo luteo durante il diestro – e colpisce una percentuale significativa di cagne non sterilizzate. La pseudogravidanza si risolve spontaneamente in 2-3 settimane, ma nei casi più intensi il veterinario può valutare un trattamento farmacologico per accelerare la regressione dei sintomi.
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Il cane maschio: fertilità e idoneità alla riproduzione
La fertilità del maschio viene spesso data per scontata, concentrando tutta la pianificazione riproduttiva sulla femmina. In realtà una quota significativa degli insuccessi riproduttivi è imputabile a una qualità seminale ridotta o a patologie del maschio non diagnosticate. Una valutazione del riproduttore maschio prima della monta è quindi parte integrante di un programma riproduttivo responsabile.
Il principale esame diagnostico è lo spermiogramma: valuta la concentrazione, la motilità progressiva e la morfologia degli spermatozoi. Un maschio con motilità progressiva inferiore al 70% o con una percentuale elevata di forme anomale presenta una fertilità ridotta che nessun timing ottimale della femmina può compensare. Lo spermiogramma va eseguito almeno 2-3 settimane prima della monta prevista per lasciare tempo a eventuali rivalutazioni.
Sul piano anagrafico, i maschi raggiungono la maturità sessuale tra i 10 e i 12 mesi, ma la qualità seminale ottimale si stabilizza generalmente intorno ai 18-24 mesi. Con l’avanzare dell’età – oltre i 7-8 anni nelle razze di taglia media – la qualità del seme tende a declinare progressivamente. Anche lo stato di salute generale incide: patologie sistemiche, febbre recente, trattamenti farmacologici e stress intenso possono ridurre temporaneamente la qualità seminale anche in soggetti normalmente fertili.
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È meglio far accoppiare i cani in un ambiente tranquillo e familiare per entrambi, dove si sentano sicuri e senza stress. Un luogo privato, come un giardino recintato o un’area interna tranquilla, è ideale.
Il regolamento varia in base alla legislazione locale, ma generalmente include la necessità che entrambi i cani siano in buona salute, di età adeguata e, per le razze pure, registrati presso un ente cinofilo riconosciuto. È importante anche il consenso dei proprietari dei cani.
I cani possono accoppiarsi più volte durante il periodo fertile della femmina, generalmente ogni 2-3 giorni per massimizzare le possibilità di fecondazione.
Per far accoppiare i cani, introducili in un ambiente calmo e controllato, monitora il loro comportamento per segni di reciprocità e lascia che la natura segua il suo corso, intervenendo solo se necessario per la sicurezza.
L’accoppiamento dei cani inizia con il corteggiamento, seguito dalla monta e dalla formazione del nodo, che assicura il trasferimento dello sperma. La separazione avviene naturalmente una volta che il nodo si riduce.
Per evitare l’accoppiamento, mantieni i cani separati durante il periodo di calore della femmina, considera la sterilizzazione o castrazione e utilizza barriere fisiche o supervisione attiva quando i cani sono insieme.
Durante l’accoppiamento, mantieni la calma, supervisiona da lontano per intervenire solo se necessario, e assicurati che l’ambiente rimanga tranquillo e privo di stress per i cani.
I cani rimangono attaccati a causa del gonfiore del bulbo glandis del maschio all’interno della femmina, che assicura un efficace trasferimento dello sperma. Questo fenomeno è naturale e non dovrebbe essere motivo di allarme.
L’accoppiamento si svolge in tre fasi: corteggiamento, monta con formazione del nodo e separazione naturale una volta che il gonfiore del nodo si riduce.
L’accoppiamento avviene durante il periodo di estro della femmina, la fase del suo ciclo estrale in cui è più fertile, generalmente due volte all’anno.
È sconsigliato far accoppiare i cani al primo calore per dare tempo alla femmina di raggiungere la piena maturità fisica e mentale.
Non si dovrebbe tentare di staccare i cani dopo l’accoppiamento. La separazione avverrà naturalmente una volta che il nodo si riduce.
Glossario
- ENCI: Ente Nazionale della Cinofilia Italiana. Gestisce il Libro Genealogico delle razze canine e definisce i requisiti sanitari obbligatori per i riproduttori iscritti.
- Ciclo estrale: ciclo riproduttivo della cagna, composto da quattro fasi (proestro, estro, diestro, anestro) che si ripete mediamente ogni 6-8 mesi.
- Proestro: prima fase del ciclo estrale, caratterizzata da gonfiore vulvare e perdite ematiche. La femmina attira i maschi ma non è ancora ricettiva alla monta.
- Estro: fase fertile del ciclo, durante la quale la cagna accetta la monta. Dura mediamente 9 giorni ma può variare da 3 a 21.
- Diestro: fase post-fertile della durata di 60-90 giorni. L’organismo si comporta ormonalmente come in gravidanza indipendentemente dall’avvenuto accoppiamento.
- Anestro: periodo di quiescenza riproduttiva tra un calore e il successivo, della durata variabile tra 4 e 5 mesi.
- Coital tie: nodo di accoppiamento. Il bulbo del glande del maschio si gonfia all’interno della vagina della femmina impedendo la separazione per 15-30 minuti. È un meccanismo fisiologico che favorisce il trasferimento completo dello sperma.
- Lordosi: postura assunta dalla cagna ricettiva durante il corteggiamento: coda alzata e deviata lateralmente, groppa abbassata. Segnala la disponibilità alla monta.
- Dosaggio del progesterone: esame del sangue che misura i livelli di progesterone sierico per identificare con precisione il momento dell’ovulazione e il picco di fertilità.
- Citologia vaginale: analisi al microscopio delle cellule del secreto vaginale per determinare la fase del ciclo estrale e stimare il momento ottimale per la monta.
- Spermiogramma: esame di laboratorio che valuta concentrazione, motilità progressiva e morfologia degli spermatozoi del maschio riproduttore.
- Pseudogravidanza: condizione ormonale che si manifesta nella cagna non gravida dopo il calore, con sintomi fisici e comportamentali simili alla gravidanza reale. Nota anche come gravidanza isterica o falsa gravidanza.
- Bulbo del glande: struttura erettile del pene del cane che si gonfia dopo l’eiaculazione, determinando il coital tie.
- Displasia dell’anca: malformazione ereditaria dell’articolazione coxofemorale, valutata tramite radiografia nei cani riproduttori di razze predisposte.
📚 Fonti e approfondimenti: Merck Vet Manual, Vet Manual, WSAVA,
✍️ Scritto da: Redazione DoctorVet
✅ Revisionato da: Dottoressa Sara Ghizzardi
📅 Ultima revisione: 05-06-2026



