La Malassezia pachydermatis è un lievito commensale, ovvero che vive sulla cute del cane fin dalla nascita. Prolifera in modo patologico quando l’equilibrio cutaneo si altera per allergie alimentari o ambientali, squilibri ormonali (ipotiroidismo, sindrome di Cushing), seborrea, immunodepressione o uso prolungato di antibiotici e corticosteroidi. Razze come Cocker Spaniel, Basset Hound, Bulldog, Shar-Pei e West Highland White Terrier sono geneticamente predisposte.
Prurito intenso e persistente, eritema (arrossamento cutaneo), desquamazione grassa, pelle untuosa e ispessita, e un caratteristico odore rancido. Nelle orecchie: cerume scuro e abbondante, scuotimento della testa e dolore alla palpazione. Le zone più colpite sono orecchie, spazi interdigitali, ascelle, inguine, collo ventrale e pliche cutanee. Nei casi cronici compare iperpigmentazione e lichenificazione della cute.
Terapia topica con shampoo a base di clorexidina e miconazolo (2 bagni/settimana per 3-4 settimane). Nei casi gravi o diffusi, antimicotici orali (ketoconazolo o itraconazolo). Per l’otite da malassezia: pulizia auricolare con soluzioni ceruminolitiche e gocce antimicotiche. È fondamentale identificare e trattare la causa sottostante (allergia, endocrinopatia) per evitare recidive.
Mantenere la cute pulita e asciutta, soprattutto nelle pliche e nelle orecchie. Dieta arricchita con acidi grassi essenziali omega-3 e omega-6 per rinforzare la barriera cutanea. Pulizia auricolare ogni 7-10 giorni nelle razze predisposte. Controlli dermatologici periodici per cani con allergie o patologie endocrine. Asciugatura accurata dopo bagno o pioggia.
Consigli e prevenzione
- Controlla settimanalmente le orecchie del cane: cerume scuro, odore forte o arrossamento richiedono attenzione immediata
- Asciuga sempre il cane dopo il bagno o la pioggia, con particolare cura per orecchie, ascelle, inguine e spazi tra le dita
- Integra la dieta con acidi grassi essenziali omega-3 e omega-6 per mantenere sana la barriera cutanea
- Nelle razze predisposte (Cocker Spaniel, Bulldog, Basset Hound, Shar-Pei), programma una pulizia auricolare ogni 7-10 giorni con prodotti ceruminolitici specifici
- Non interrompere la terapia antimicotica prima del termine prescritto dal veterinario, anche se i sintomi migliorano: le recidive della malassezia sono frequenti
- Evita shampoo o detergenti non formulati per il pH cutaneo del cane (pH 6.5-7.5): prodotti per uso umano alterano la flora cutanea e favoriscono la proliferazione del lievito
La malassezia nel cane è soggetta a frequenti recidive: monitorare i sintomi è fondamentale.
Registra le zone colpite, i trattamenti applicati e la frequenza delle ricadute – il veterinario avrà tutto il quadro clinico aggiornato a ogni visita.
Dermatite da malassezia
La Malassezia è un lievito naturalmente presente sulla pelle dei cani, che può diventare patogeno in alcuni situazioni. La dermatite da Malassezia è una forma di dermatosi canina, si manifesta frequentemente come otite e dermatiti. Nell’otite il condotto uditivo è infiammato e nella dermatite, la Malassezia si manifesta con sintomi specifici, che variano a seconda dell’area colpita (spesso il muso o le zampe). Qui le possibile cause e le tipologie di malassezia nel cane:
Otite da malassezia
La malattia è spesso associata ad otite esterna e possono essere colpite anche le unghie: in questo caso si osserva un materiale untuoso di colore scuro alla base delle unghie. Il sintomo principale è il prurito. Se si nota che il cane si gratta o rosicchia soventemente le zampe, tiene le orecchie abbassate e manifesta rossori nelle zone inguinali o sotto le ascelle, è bene fare una breve ispezione del tessuto dermatologico in questione. La dermatite ha sintomi piuttosto definiti:
- eritema
- desquamazione
- seborrea
- caratteristico odore rancido
Rogna Sarcoptica (scabbia)
Causata dall’acaro Sarcoptes scabiei var. canis. Questo tipo di rogna è altamente contagioso tra i cani e può anche essere trasmesso agli esseri umani (zoonosi), causando prurito e irritazione cutanea. I sintomi includono prurito intenso, perdita di pelo, arrossamento della pelle e formazione di croste, specialmente intorno alle orecchie, al viso e alle zampe.
Rogna Demodettica (demodicosi)
Causata dall’acaro Demodex canis, che vive naturalmente nel follicolo pilifero dei cani. La rogna demodettica non è considerata contagiosa come la rogna sarcoptica. Questa condizione può manifestarsi in due forme: localizzata, che di solito colpisce i cuccioli e si risolve da sola, e generalizzata, che può richiedere un trattamento più complesso. I sintomi includono perdita di pelo, pelle arrossata e infiammata, e in casi gravi, infezioni batteriche secondarie.
Dermatite Atopica
Questa è una malattia infiammatoria cronica della pelle, spesso associata ad allergie ambientali. È simile all’eczema negli esseri umani. I cani con dermatite atopica sono generalmente allergici a sostanze presenti nell’ambiente, come pollini, muffe, acari della polvere. I sintomi includono prurito intenso, arrossamento della pelle, e lesioni cutanee, che possono apparire su varie parti del corpo, inclusi viso, orecchie, zampe e addome. La dermatite atopica è una condizione a lungo termine che richiede una gestione e cura continua, che può includere modifiche ambientali, farmaci per controllare il prurito e l’infiammazione, e talvolta terapie allergene-specifiche.
Dermatite Allergica da morso di pulce (DAMP)
Questa è una delle cause più comuni di dermatite allergica nei cani. È una reazione allergica alla saliva delle pulci, che causa prurito intenso e irritazione della pelle. I sintomi includono prurito acuto, perdita di pelo, arrossamento della pelle e formazione di croste, specialmente nella parte posteriore del corpo, intorno alla coda e sul dorso.
Dermatite da contatto
Si verifica quando il cane entra in contatto con sostanze irritanti o allergeniche, come detergenti chimici, piante o materiali come alcuni tipi di plastica o metallo. I sintomi possono includere arrossamento della pelle, prurito, eruzioni cutanee e, in alcuni casi, vesciche.
Dermatite seborroica
Una condizione in cui si verifica una produzione eccessiva di sebo, portando a pelle grassa o forfora. Può essere primaria (genetica) o secondaria a varie malattie cutanee o sistemiche. I sintomi includono pelle untuosa, forfora, prurito e odore sgradevole.
Piodermite
La piodermite è un’infezione batterica della pelle, spesso causata da Staphylococcus. Può essere superficiale o profonda e spesso si sviluppa in aree dove la pelle è stata danneggiata da graffi, morsi o altre forme di trauma. I sintomi includono pustole, croste, perdita di pelo e, a volte, dolore.
Dermatite da leccamento (Hot Spots)
Anche nota come dermatite umida acuta, si verifica quando il cane lecca, morde o graffia eccessivamente una parte del corpo, causando un’area di pelle infiammata, umida e talvolta infetta. È spesso una reazione a dolore, prurito o stress.
Cause della malassezia nel cane
La dermatite da malassezia nel cane non è una malattia primaria ma una condizione secondaria: si sviluppa quasi sempre su un terreno predisponente. Il lievito Malassezia pachydermatis è un microrganismo commensale, presente fisiologicamente sulla cute di tutti i cani fin dalla nascita. In condizioni normali convive in equilibrio con la flora batterica cutanea senza provocare alcun danno. Il problema insorge quando determinati fattori alterano il microambiente della pelle – pH, produzione di sebo, risposta immunitaria – creando condizioni favorevoli alla sua proliferazione incontrollata.
Allergie alimentari e ambientali
Le allergie rappresentano la causa scatenante più frequente della malassezia nel cane. Le allergie alimentari, in particolare verso proteine come manzo, pollo, glutine di frumento e latticini, provocano un’infiammazione cronica della cute che altera la barriera cutanea e favorisce la proliferazione del lievito. Allo stesso modo, le allergie ambientali (dermatite atopica) scatenate da pollini, acari della polvere e muffe creano un microambiente cutaneo infiammato in cui la Malassezia pachydermatis trova condizioni ideali per moltiplicarsi.
I cani allergici presentano spesso prurito cronico che porta a grattamento e lesioni, le quali a loro volta facilitano la colonizzazione del lievito. Per questo motivo, trattare la sola malassezia senza gestire l’allergia sottostante porta inevitabilmente a recidive frequenti.
Patologie endocrine e ormonali
L’ipotiroidismo (ridotta funzionalità della tiroide) e l’iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing, eccesso di cortisolo) sono tra le cause endocrine più comuni della malassezia nel cane. Queste patologie alterano il metabolismo cutaneo, aumentano la produzione di sebo e compromettono le difese immunitarie locali della pelle. Il risultato è una cute più grassa, con un pH alterato, che diventa terreno fertile per il lievito.
Anche gli squilibri degli ormoni sessuali possono predisporre alla dermatite da malassezia, soprattutto in cani non sterilizzati con patologie ovariche o testicolari.
Seborrea e alterazioni della cheratinizzazione
La seborrea primaria, un difetto genetico del processo di cheratinizzazione (formazione dello strato corneo della pelle), comporta una produzione eccessiva di sebo e cellule morte. Questa condizione crea sulla cute uno strato lipidico abbondante di cui il lievito si nutre, favorendone la crescita esponenziale. La seborrea può essere oleosa (pelle untuosa) o secca (desquamazione abbondante), e in entrambi i casi rappresenta un fattore predisponente significativo.
Predisposizione di razza
Alcune razze presentano una predisposizione genetica alla malassezia, legata a conformazione cutanea, produzione sebacea e caratteristiche del condotto uditivo:
- Barboncino, Maltese e Shih Tzu – conformazione auricolare che favorisce l’otite da malassezia
- Cocker Spaniel e Basset Hound – orecchie pendenti che trattengono umidità nel condotto uditivo
- Bulldog e Shar-Pei – pliche cutanee profonde che creano microambienti caldi e umidi
- West Highland White Terrier – predisposizione genetica alla seborrea e alla dermatite atopica
- Labrador Retriever e Golden Retriever – elevata incidenza di allergie ambientali
Immunodepressione e uso prolungato di farmaci
Un sistema immunitario indebolito, per malattie concomitanti, stress prolungato o terapie immunosoppressive, riduce la capacità della cute di controllare la popolazione di Malassezia pachydermatis. L’uso prolungato di antibiotici altera la flora batterica cutanea eliminando i batteri che normalmente competono con il lievito, lasciandogli spazio per proliferare. Allo stesso modo, i corticosteroidi somministrati a lungo termine sopprimono la risposta immunitaria locale della pelle.
I cani immunodepressi, i cuccioli con sistema immunitario ancora immaturo e i cani anziani con difese naturalmente ridotte sono i soggetti più esposti.



Sintomi della dermatite da malassezia
La malassezia nel cane si manifesta con un quadro clinico riconoscibile, caratterizzato da segni cutanei e olfattivi spesso associati tra loro. I sintomi possono essere localizzati in aree specifiche del corpo oppure diffusi su tutta la superficie cutanea, a seconda della gravità dell’infezione e della causa sottostante. Un elemento distintivo della dermatite da malassezia rispetto ad altre patologie dermatologiche è il cattivo odore persistente della pelle, descritto spesso come rancido o di formaggio, che non scompare nemmeno dopo il bagno.
Sintomi cutanei
Il primo segnale è il prurito intenso e persistente: il cane si gratta, si lecca o si morde ripetutamente nelle zone colpite, talvolta fino a provocarsi escoriazioni e lesioni secondarie. La cute appare arrossata (eritema), con una superficie untuosa al tatto e una desquamazione grassa ben diversa dalla forfora secca. Nei casi iniziali le scaglie possono essere sottili e giallastre, ma con il progredire dell’infezione la pelle diventa visibilmente unta e maleodorante.
Nei casi cronici non trattati si osservano due alterazioni caratteristiche: la lichenificazione (ispessimento della pelle che assume un aspetto rugoso, simile a corteccia) e l’iperpigmentazione (la cute diventa scura, quasi nera). Queste modificazioni indicano un’infezione presente da settimane o mesi e richiedono trattamenti più prolungati. Può comparire anche alopecia (perdita di pelo) nelle zone più colpite, con il mantello che appare diradato, opaco e unto.
Le aree del corpo più frequentemente interessate dalla malassezia sono quelle con maggiore umidità e produzione sebacea: spazi interdigitali (tra le dita delle zampe), ascelle, inguine, collo ventrale, pliche cutanee del muso e del corpo, e zona perianale.
Sintomi dell’otite da malassezia
Le orecchie rappresentano una delle sedi più comuni dell’infezione da Malassezia pachydermatis, soprattutto nelle razze con orecchie pendenti. L’otite da malassezia si riconosce per un cerume abbondante, scuro e dall’odore forte e sgradevole, spesso descritto come “puzza” persistente. Il condotto uditivo appare arrossato e gonfio, e il cane manifesta il disagio scuotendo la testa frequentemente, strofinando le orecchie contro superfici o tenendole abbassate.
Nei casi più avanzati il cane può mostrare dolore alla palpazione del padiglione auricolare, reagendo con guaiti o movimenti bruschi di evitamento. Se l’otite non viene trattata, l’infiammazione può estendersi verso il timpano, causando danni gravi e potenzialmente irreversibili all’udito. L’otite da malassezia è considerata un’urgenza veterinaria e non deve mai essere sottovalutata.
Sintomi nelle zampe
La malassezia nelle zampe è una presentazione frequente e spesso sottovalutata. Il cane lecca insistentemente le zampe, soprattutto gli spazi interdigitali, che appaiono arrossati, gonfi e maleodoranti. In alcuni casi si osserva una paronichia (infiammazione del letto ungueale) con un materiale untuoso di colore bruno-nerastro alla base delle unghie. Le zampe anteriori sono generalmente più colpite delle posteriori.
Il leccamento cronico delle zampe è un segnale che i proprietari tendono ad attribuire a noia o abitudine comportamentale, ma nella maggioranza dei casi indica un problema dermatologico sottostante, spesso legato proprio alla malassezia o a una dermatite allergica.
Tabella differenziale: malassezia vs piodermite
| Dermatite da malassezia | Piodermite batterica | |
|---|---|---|
| Causa | Lievito Malassezia pachydermatis | Batteri (Staphylococcus pseudintermedius) |
| Odore | Rancido, forte, persistente | Meno marcato, può essere assente |
| Aspetto cute | Untuosa, grassa, iperpigmentata | Pustole, croste, collaretti epidermici |
| Zone tipiche | Orecchie, pliche, spazi interdigitali | Addome, inguine, ascelle |
| Prurito | Da moderato a intenso | Variabile, spesso lieve-moderato |
| Trattamento | Antimicotici (ketoconazolo, miconazolo) | Antibiotici (cefalosporine, amoxicillina) |
Tabella differenziale: malassezia vs dermatite atopica
| Dermatite da malassezia | Dermatite atopica | |
|---|---|---|
| Causa | Proliferazione lievito M. pachydermatis | Reazione allergica ad allergeni ambientali |
| Odore | Rancido, caratteristico | Assente (salvo infezione secondaria) |
| Aspetto cute | Untuosa, desquamazione grassa | Secca, arrossata, lesioni da grattamento |
| Stagionalità | Tutto l’anno (peggiora in estate) | Spesso stagionale (primavera-autunno) |
| Contagioso? | No | No |
| Trattamento | Antimicotici topici e sistemici | Immunoterapia, corticosteroidi, oclacitinib |
Come identificare la malassezia nel cane
L’esame citologico è solitamente sufficiente per la diagnosi grazie alla facilità di identificazione dei lieviti, a forma di arachide. Negli animali con dermatite da Malassezia ricorrente è necessario approfondire le indagini diagnostiche per identificare la malattia concomitante che predispone alla moltiplicazione incontrollata dei lieviti.

Sintomi otite da Malassezia
L’otite da Malassezia nei cani si manifesta con prurito intenso e persistente nelle orecchie, rossore e gonfiore del condotto uditivo, e una secrezione ceruminosa di colore scuro e dall’odore forte e sgradevole. I cani possono mostrare disagio scuotendo la testa o strofinandosi le orecchie contro oggetti. In casi avanzati, l’otite può portare a cambiamenti comportamentali come irritabilità o apatia a causa del dolore e del disagio.
Sintomi dermatite da Malassezia
La dermatite da Malassezia si presenta con una gamma di sintomi cutanei che possono variare in gravità. Questi includono prurito severo, arrossamenti e irritazioni cutanee, pelle squamosa e untuosa, e un caratteristico cattivo odore. Le aree comunemente colpite includono il muso, le zampe, le ascelle e le aree inguinali. In alcuni casi, si può osservare la perdita di pelo e la formazione di croste o lesioni sulla pelle.
Allergie o intolleranze alimentari: fattori scatenanti della dermatite da Malassezia
Le allergie o intolleranze alimentari possono esacerbare o scatenare la dermatite da Malassezia. I cani con sensibilità alimentari possono mostrare sintomi gastrointestinali come diarrea o vomito, oltre ai sintomi cutanei. È cruciale per i proprietari di cani lavorare con un veterinario per identificare e gestire qualsiasi allergia o intolleranza alimentare per controllare efficacemente la dermatite da Malassezia.
Quando andare dal veterinario
Alcuni segnali richiedono una visita veterinaria
- Se il prurito persiste da più di 5-7 giorni e il cane si gratta, lecca o morde ripetutamente zampe, orecchie o inguine
- Se noti un odore intenso, rancido o di “formaggio” proveniente dalla pelle o dalle orecchie, anche dopo il bagno
- Se le orecchie presentano cerume scuro e abbondante, con arrossamento del condotto uditivo visibile sollevando il padiglione
- Se compaiono zone di pelle ispessita, annerita o untuosa al tatto, anche di piccola estensione (superiori a 1-2 cm)
- Se il cane scuote la testa frequentemente o tiene le orecchie abbassate per più di 2-3 giorni consecutivi
- Se la pelle tra le dita delle zampe appare arrossata, gonfia o emana cattivo odore
- Se i sintomi cutanei si ripresentano entro 4-6 settimane dalla fine di un trattamento precedente – segnale di una causa sottostante non ancora risolta
Cosa non fare
L’OTITE DA MALASSEZIA E’ CONSIDERATA UN’URGENZA VETERINARIA
- Non trascurare l’igiene: Assicurati di mantenere una buona igiene per il tuo cane, compresa la pulizia regolare e l’asciugatura adeguata dopo il bagno. Evita l’accumulo di sporcizia o umidità eccessiva, che possono favorire la crescita di Malassezia.
- Non ignorare altri fattori predisponenti: La dermatite da Malassezia può essere associata ad altre condizioni come allergie o problemi dermatologici sottostanti. Non ignorare questi fattori, ma lavora con il veterinario per identificarli e gestirli correttamente.
- Non interrompere prematuramente il trattamento: Segui attentamente il piano di trattamento prescritto dal veterinario e completa il ciclo di farmaci o terapie consigliate. Interrompere prematuramente il trattamento potrebbe non eliminare completamente l’infezione e favorire le recidive.
- Non trascurare il follow-up: Programma controlli di follow-up con il veterinario per valutare l’efficacia del trattamento e monitorare eventuali recidive. Il veterinario sarà in grado di fornire ulteriori indicazioni o modificare il trattamento, se necessario.
- Non utilizzare prodotti non adatti: Evita di utilizzare prodotti per la cura della pelle o dello shampoo non consigliati dal veterinario. Alcuni prodotti possono contenere ingredienti che possono irritare ulteriormente la pelle del cane o favorire la crescita di Malassezia.
Cura e prevenzione della malassezia nel cane
Il trattamento della malassezia nel cane prevede un approccio combinato, topico e sistemico, calibrato sulla gravità dell’infezione. La terapia topica rappresenta il primo intervento: shampoo medicati a base di clorexidina al 2-4% associata a miconazolo o ketoconazolo, applicati con 2 bagni settimanali per almeno 3-4 settimane. Il tempo di contatto dello shampoo sulla cute deve essere di 10-15 minuti prima del risciacquo per garantire l’efficacia antimicotica. Per l’otite da malassezia, il veterinario prescrive una pulizia auricolare con soluzioni ceruminolitiche seguita da gocce antimicotiche (a base di miconazolo, clotrimazolo o posaconazolo), spesso in associazione con antibiotici e antinfiammatori per controllare l’eventuale sovrainfezione batterica.
Nei casi gravi, diffusi o resistenti al solo trattamento topico, il veterinario associa una terapia sistemica orale con ketoconazolo (5-10 mg/kg/die) o itraconazolo (5 mg/kg/die), da somministrare per 3-4 settimane minimo. Questi farmaci richiedono un monitoraggio epatico periodico tramite analisi del sangue, poiché possono risultare epatotossici in trattamenti prolungati. È fondamentale non interrompere la terapia prima del termine prescritto, anche se i sintomi migliorano rapidamente: una sospensione prematura è la causa più comune di recidiva.
La prevenzione a lungo termine si basa su tre pilastri: trattare la causa sottostante (allergia, endocrinopatia, seborrea), mantenere un’igiene cutanea regolare con prodotti specifici per il pH del cane, e monitorare i primi segnali di ricaduta (prurito, odore, cerume scuro). Nei cani con predisposizione nota, il veterinario può consigliare bagni medicati di mantenimento ogni 10-14 giorni e una pulizia auricolare settimanale come protocollo preventivo continuativo.

Trattamento orale
Il trattamento orale per la dermatite da Malassezia spesso include l’uso di farmaci antimicotici. Questi farmaci aiutano a ridurre la popolazione di lieviti sulla pelle e sono particolarmente utili nei casi più gravi o persistenti. È importante che il trattamento sia seguito secondo le indicazioni del veterinario e che venga continuato per la durata raccomandata per evitare recidive.
Trattamento topico
Il trattamento topico in generale, come l’uso di shampoo medicati o creme antimicotiche, sono estremamente efficaci contro la dermatite da malassezia. Questi prodotti aiutano a controllare i sintomi e a ridurre la crescita eccessiva del lievito sulla pelle. L’uso regolare di questi prodotti può anche aiutare a prevenire future ricadute della condizione.
Trattamento otite da malassezia
Il cane con da otite da malassezia si gratta continuamente le orecchie, perché gli prudono a causa dell’attività dei lieviti e dei funghi. E’ possibile che si formi un cerume da un odore molto forte, un pò rancido, ma molto liquido.
L’otite da Malassezia può essere trattata con prodotti ad uso topico a base di antimicotici. Quasi sempre questa terapia prevede l’utilizzo in abbinamento di antibiotici ed antinfiammatori per controllare non solo il fungo responsabile dell’otite, ma anche il proliferare dei microrganismi nell’orecchio. Questi prodotti devono essere prescritti dal veterinario e non possono essere somministrati senza la sua supervisione.
I microrganismi che si trovano all’interno del padiglione auricolare, e aumentano di numero in maniera vertiginosa attaccando tessuti e membrane, fino ad arrivare al timpano causando anche gravi danni. Ecco i consigli per un trattamento efficace:
- Pulizia auricolare: La pulizia regolare dell’orecchio è fondamentale per rimuovere l’eccesso di cerume e detriti che favoriscono la crescita di Malassezia. Il veterinario può consigliare una soluzione specifica per la pulizia auricolare da utilizzare secondo le istruzioni.
- Terapia farmacologica topica: Vengono prescritti farmaci antifungini sotto forma di gocce auricolari o unguenti da applicare nell’orecchio del cane. Questi farmaci aiutano a combattere l’infezione da Malassezia direttamente nel sito coinvolto.
- Terapia sistemica: In alcuni casi più gravi o ricorrenti, il veterinario potrebbe raccomandare farmaci antifungini somministrati per via orale. Questi farmaci agiscono in tutto il corpo per combattere l’infezione e possono essere necessari per un periodo di tempo più lungo.
- Terapia combinata: In alcuni casi, il veterinario può consigliare una combinazione di trattamenti, come l’uso di farmaci topici e sistemici insieme alla pulizia auricolare regolare. Questo approccio mira a ridurre l’infezione e prevenire le recidive.
Nei casi più gravi il veterinario può decidere di intervenire inserendo una canula nell’orecchio per drenare l’eccesso di lievito. Poiché le cure abbiano effetto, è necessario capire i motivi della manifestazione della Malassezia. Quasi sempre, la colpa della proliferazione dei lieviti da malassezia proviene da una cattiva o sbagliata alimentazione.

Non esiste un vaccino o un rimedio efficace per tutti contro l’infezione da Malassezia. Ogni cane reagisce in maniera diversa alle terapie e in molti casi è necessario cambiare più prodotti prima di trovarne uno particolarmente adatto.
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Alimentazione consigliata per cani affetti da Malassezia
L’alimentazione gioca un ruolo centrale nella gestione della malassezia nel cane, sia come fattore scatenante da correggere sia come strumento terapeutico di supporto. Nei cani in cui l’infezione è sostenuta da un’allergia alimentare, il veterinario prescrive una dieta a eliminazione della durata di 8-12 settimane, basata su una singola fonte proteica nuova (come cervo, cavallo o pesce) e un’unica fonte di carboidrati che il cane non ha mai assunto. Solo al termine di questo periodo, con la reintroduzione graduale dei singoli alimenti, è possibile identificare l’ingrediente responsabile della reazione allergica. In alternativa, esistono diete a base di proteine idrolizzate – proteine frammentate in molecole così piccole da non attivare la risposta immunitaria – indicate per i casi più complessi.
Indipendentemente dalla causa scatenante, una dieta di qualità rafforza la barriera cutanea e riduce la predisposizione alle recidive. Gli acidi grassi essenziali omega-3 (presenti nell’olio di pesce, olio di krill e pesce azzurro) hanno un’azione antinfiammatoria documentata sulla cute, mentre gli omega-6 (olio di borragine, olio di enotera) contribuiscono a mantenere l’idratazione e l’elasticità della pelle. L’integrazione con questi nutrienti deve essere concordata con il veterinario per dosaggio e durata. Vanno invece eliminati gli alimenti che possono peggiorare il quadro: cereali raffinati, latticini, additivi artificiali e qualsiasi proteina verso cui il cane abbia mostrato sensibilità.
Nutrizione e dermatite: cibo per la salute della pelle
Per i cani affetti da dermatite malassezia, consigliamo di scegliere un’alimentazione che supporti la salute della pelle. Diete ipoallergeniche o formulate specificamente per cani con problemi dermatologici possono fare una grande differenza. Questi alimenti sono spesso arricchiti con acidi grassi essenziali, come gli omega-3 e omega-6, che hanno proprietà anti-infiammatorie e aiutano a mantenere la pelle idratata e sana.
Benefici integratori: supporto alla dieta
Oltre a una dieta bilanciata, gli integratori possono svolgere un ruolo importante nel trattamento della dermatite da Malassezia. Probiotici e integratori di acidi grassi omega-3 possono aiutare a migliorare la salute intestinale e la risposta immunitaria, riducendo potenzialmente le reazioni allergiche e infiammatorie. È importante consultare un veterinario prima di aggiungere qualsiasi integratore alla dieta del cane per assicurarsi che siano appropriati e sicuri per il loro specifico caso.
Evitare alimenti scatenanti
L’adozione di una dieta adeguata, insieme a un trattamento medico appropriato, può contribuire a controllare la dermatite da malassezia e a migliorare la qualità di vita del cane. In alcuni cani, specifici ingredienti alimentari possono scatenare o peggiorare la dermatite da Malassezia. Identificare e eliminare questi alimenti scatenanti è fondamentale. Il veterinario può raccomandare una dieta di eliminazione per determinare quali alimenti potrebbero essere problematici per il cane.
I cibi che possono scatenare o esacerbare la dermatite da Malassezia nei cani variano da un individuo all’altro, ma ci sono alcuni alimenti comuni che sono noti per potenzialmente causare problemi in cani con sensibilità o allergie. Questi includono:
- Proteine animali: Alcuni cani possono essere allergici o sensibili a specifiche proteine animali. Le carni comunemente implicate includono manzo, pollo, agnello e talvolta pesce. È importante notare che l’allergia si sviluppa spesso verso alimenti che il cane ha consumato per un lungo periodo.
- Cereali e glutine: Grano, mais e soia sono spesso citati come potenziali allergeni per i cani. Alcuni cani possono avere una sensibilità al glutine, che è presente in cereali come il frumento.
- Latticini: I latticini sono un altro allergene comune nei cani. Alcuni cani possono avere difficoltà a digerire il lattosio, lo zucchero presente nel latte e nei prodotti lattiero-caseari.
- Additivi alimentari: Coloranti, conservanti e aromi artificiali presenti in alcuni alimenti commerciali per cani possono anche scatenare reazioni allergiche o sensibilità.
- Uova: Anche se sono una fonte di proteine di alta qualità, le uova possono essere allergeniche per alcuni cani.
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La malassezia nel cane non è contagiosa. Anche se esistono molti tipi di lievito, quello canino non è risulta essere contagioso ne tantomeno virale. E’ importante apprendere l’origine del problema della dermatite ovvero quello dell’alimentazione. Non sottovalutare la malassezia, cosi come tutte le altre forme di dermatiti.
La malassezia (dermatite) è un lievo che risiede sulla pelle del cane e del gatto in modo naturale. La spropositata proliferazione della malassezia provoca forti pruriti che a loro volta possono causare arrossamenti e abrasioni della pelle. Solitamente la causa scatenante è una cattiva e sbagliata alimentazione.
Solitamente si utilizzano antimiotici in concomitanza con antibiotici e antinfiammatori. La situazione può variare di caso in caso in quanto non tutti gli animali reagiscono alla stessa maniera.
Si riconosce dai seguenti sintomi: forte prurito, infiammazione della pelle, rossore, perdita di pelo in zone localizzate,croste sulla cute, forfora, eczema
allergie alimentari (causa più frequente), cause ereditarie/genetiche, allergie ambientali, malattie che intaccano il sistema immunitario (come ad esempio la rogna), patologie endocrine/ormonali,seborrea (riconoscibile generalmente da un arrossamento della cute e da desquamazione di tipo secco o più unto), uso prolungato di farmaci e antibiotici, irregolarità nei livelli di sebo (il grasso della pelle indispensabile come difesa dagli agenti esterni) e cerume
Per un cane affetto da Malassezia, è consigliabile offrire una dieta appropriata che supporti la salute della pelle e del sistema immunitario. È importante consultare un veterinario per una corretta valutazione e raccomandazioni dietetiche specifiche per il cane. In generale, una dieta bilanciata con ingredienti di alta qualità, proteine di buona qualità, acidi grassi omega-3 e omega-6 può essere utile per favorire la salute della pelle e ridurre il rischio di infezioni da Malassezia.
La Malassezia è un lievito presente normalmente sulla pelle di cani e gatti. Tuttavia, può proliferare in modo eccessivo e causare infezioni cutanee, come la dermatite da Malassezia. Le condizioni che favoriscono la crescita eccessiva di Malassezia includono squilibri nel microbiota cutaneo, un sistema immunitario indebolito, allergie, umidità e calore. La Malassezia può essere trasmessa da un animale all’altro attraverso il contatto diretto, ma non è considerata altamente contagiosa tra i cani.
Per il trattamento della Malassezia nel cane, è possibile utilizzare uno shampoo specifico consigliato dal veterinario. Gli shampoo antifungini contenenti ingredienti come il ketoconazolo o il miconazolo possono essere efficaci nel ridurre la crescita eccessiva di Malassezia sulla pelle del cane. È importante seguire le indicazioni del veterinario riguardo all’applicazione e alla frequenza dello shampoo, in quanto variano a seconda della gravità dell’infezione e delle caratteristiche specifiche del cane.
I segni comuni di un’infestazione da acari nelle orecchie del cane includono prurito intenso all’orecchio, agitazione della testa, scuotimento delle orecchie, arrossamento, infiammazione e secrezioni ceruminose scure e fiocchi di pelle nell’orecchio. Il cane può anche mostrare disagio quando viene toccato o manipolato le orecchie. Se si sospetta un’infestazione da acari nelle orecchie, è fondamentale portare il cane dal veterinario per una corretta diagnosi e un trattamento adeguato. Il veterinario esaminerà le orecchie del cane e potrebbe eseguire un’otoscopia per confermare la presenza di acari e prescrivere il trattamento appropriato.
Glossario
- Malassezia pachydermatis: lievito commensale presente fisiologicamente sulla cute del cane. In condizioni normali non causa problemi, ma la sua proliferazione eccessiva provoca dermatite e otite.
- Commensale: microrganismo che vive su un organismo ospite traendone beneficio senza causargli danno, in condizioni di equilibrio.
- Lichenificazione: ispessimento cronico della pelle che assume un aspetto rugoso e coriaceo, tipico delle infezioni cutanee non trattate a lungo.
- Iperpigmentazione: scurimento anomalo della cute causato da un eccesso di melanina, frequente nei casi cronici di malassezia.
- Eritema: arrossamento cutaneo causato da infiammazione locale, visibile soprattutto nelle zone con pelo rado.
- Cheratinizzazione: processo di formazione dello strato corneo della pelle. La sua alterazione provoca un aumento della produzione di sebo e cellule morte.
- Barriera cutanea: strato protettivo della pelle che regola l’idratazione e impedisce l’ingresso di agenti patogeni. La sua compromissione favorisce la proliferazione della malassezia.
- Seborrea: condizione cutanea caratterizzata da una produzione eccessiva di sebo. Può essere oleosa (pelle unta) o secca (desquamazione abbondante).
- Paronichia: infiammazione del tessuto che circonda l’unghia, riconoscibile da un materiale untuoso bruno-nerastro alla base ungueale.
- Ceruminolitico: prodotto in grado di sciogliere e ammorbidire il cerume, utilizzato per la pulizia auricolare prima dell’applicazione di farmaci topici.
- Alopecia: perdita parziale o totale del pelo in aree circoscritte o diffuse del corpo.
- Acidi grassi essenziali (omega-3/omega-6): nutrienti non producibili autonomamente dal cane, fondamentali per mantenere integra la barriera cutanea e ridurre l’infiammazione.
📚 Fonti e approfondimenti: Merck Veterinary Manual, Canine malassezia dermatitis, Academy Royal Canin
✍️ Scritto da: Redazione DoctorVet
✅ Revisionato da: Dottoressa Sara Ghizzardi
📅 Ultima revisione: 11-05-2026



