Dermatite da contatto e ustioni chimiche nel gatto

da | Dic 11, 2019 | Dermatite, Gatto, Malattie, Pronto Soccorso | 0 commenti

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Dermatite da contatto nei gatti

Il gatto si strofina contro le cose ogni giorno. Questo è un comportamento normale e raramente causa problemi. Se si dovesse strusciare contro qualcosa che lascia un residuo sul pelo, tuttavia, potrebbe subentrare un problema serio. I veleni topici o le sostanze tossiche causano irritazione cutanea, spesso definita dermatite da contatto. Quando il danno è abbastanza grave, la dermatite è considerata un’ustione chimica.
Se il gatto lecca o ingoia queste tossine, anche la bocca e il tratto digestivo possono essere colpiti e, forse, anche altri organi.

Sintomi

I principali sintomi che indicano una dermatite da contatto nel gatto sono:

  • Presenza di una sostanza estranea su corpo, arti, testa, ecc.;
  • Odore insolito, in particolare odore chimico;
  • Rossore, gonfiore, perdita di pelo, prurito, vesciche o ulcere sulla pelle o sugli arti su cui si trova la sostanza;
  • Sbavare, tossire o piaghe in bocca se il gatto ha leccato la sostanza;
  • Vomito e/o diarrea, se il gatto ha ingerito la sostanza.

Causa primaria

Le sostanze chimiche più comuni che provocano dermatite da contatto nei gatti sono i prodotti chimici domestici, gli insetticidi e i prodotti petroliferi.

Cure immediate

Se il gatto entra in contatto con una sostanza tossica bisogna:

  1. Chiamare il veterinario, il più vicino ospedale per animali o il centro antiveleni;
  2. Indossare guanti protettivi e rimuovere manualmente il materiale estraneo dal corpo del gatto. Se la sostanza è liquida, utilizzare fazzoletti di carta o stracci puliti per assorbire e rimuovere. NON sfregare. NON usare acqua o solventi se non diversamente indicato dal veterinario;
  3. Se possibile, portare dal veterinario il contenitore da cui proviene il materiale perché lo aiuterà a identificare la sostanza;
  4. Non lasciare che il gatto lecchi la sostanza dal pelo. Se necessario, avvolgere il gatto in un asciugamano pulito per evitare che ciò accada.

Cure veterinarie

Diagnosi

Un esame fisico approfondito del gatto e l’identificazione del veleno saranno le prime cose che farà il veterinario.
Il veterinario deciderà anche se il danno cutaneo è dovuto a un’ustione chimica, a una reazione allergica o a una dermatite da contatto dovuta all’esposizione a un veleno topico o irritante. Ulteriori test possono essere richiesti in base alla valutazione iniziale del gatto, soprattutto se la sostanza tossica è stata ingerita.

Trattamento

Come prima cosa, il materiale estraneo verrà completamente rimosso dalla pelle del gatto. Ciò può richiedere sedazione, rasatura e bagni multipli.
Se la pelle è stata danneggiata al punto che il gatto ha effettivamente un’ustione chimica, la lesione sarà trattata come un’ustione.
Per irritazioni meno gravi, verranno utilizzati vari unguenti curativi e farmaci anti-infiammatori, se necessario.

In caso di danni alla bocca, la cavità orale verrà lavata con acqua per rimuovere la maggior quantità possibile di sostanza tossica. I veleni inghiottiti, nel frattempo, sono trattati in modo diverso. In caso di preoccupazione per le infezioni, possono essere prescritti antibiotici.
Gravi danni alla pelle, alla bocca o al tratto digestivo richiederanno il ricovero e cure di supporto come fluidi per via endovenosa e farmaci iniettabili.

Altre cause

I gatti possono essere esposti a questi veleni non solo sfiorandoli ma anche camminandoci sopra, rovesciandoseli o spruzzandoseli addosso.

Vita e gestione

La rimozione della sostanza chimica dalla pelle del gatto è la parte più importante del processo di guarigione. Il trattamento aggiuntivo ha lo scopo di proteggere la pelle fino a quando non guarisce e, di solito, dura solo pochi giorni.
I danni alla bocca e all’apparato digerente causati dal leccare e dal deglutire il veleno sono più gravi. Le piaghe in bocca possono rendere doloroso assumere farmaci o mangiare. I farmaci liquidi, compresi quelli che ricoprono e proteggono l’esofago e lo stomaco, e i cibi morbidi e in scatola aiuteranno.
Se il gatto si rifiuta di mangiare per più di 1 o 2 giorni, deve essere rivalutato dal veterinario. Metterebbe il gatto a rischio di sviluppare una condizione chiamata lipidosi epatica, che può essere fatale se non trattata in modo aggressivo.

Prevenzione

La maggior parte dell’esposizione ai veleni topici è accidentale. Assicurarsi che i contenitori di materiale velenoso siano adeguatamente sigillati e conservati. Eliminare immediatamente eventuali fuoriuscite e proibire al gatto di entrare nelle aree in cui sono immagazzinati materiali pericolosi.

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