Alimentazione Cucciolo Cane e Gatto

da | Feb 19, 2019 | Alimentazione | 0 commenti

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Alimentazione dei cuccioli di cane e di gatto.

Conoscere la corretta alimentazione del cucciolo di cane e di gatto è importantissimo per garantirne il benessere durante le diverse fasi della vita.

La nascita

Gli animali sono in grado di produrre molto latte particolarmente ricco di principi nutritivi proprio per sostenere il fabbisogno energetico (molto alto) dei cuccioli.
Ad esempio, un cane di circa 30 kg, nel periodo di massima produzione, può arrivare fino a più di 2 litri di latte al giorno, pari al 6% del proprio peso corporeo. Il latte contiene, inoltre, il doppio delle calorie e molti più grassi e proteine del latte di mucca.

Durante il periodo dell’allattamento ci vuole un’alimentazione adeguata per la mamma; si calcola che il fabbisogno energetico di una cagna o di una gatta al culmine della lattazione superi di 2-3 volte quello di mantenimento, a seconda del numero di cuccioli e della quantità di latte prodotta.

L’acqua dovrà essere sempre a disposizione per compensare l‘enorme dispendio di liquidi attraverso il latte.

I cuccioli hanno bisogno del calore e del corpo materno, in quanto non sono in grado di regolare la propria temperatura, e, man mano che crescono, aumentano i fabbisogni nutritivi.

Quando i cuccioli non potranno più essere nutriti soltanto con il latte materno occorrerà iniziare lo svezzamento attraverso la somministrazione di latte artificiale e di cibo appositamente studiato per il loro stadio di crescita.

Elementi fondamentali per l’alimentazione dei gattini

Gatti e gattini hanno bisogno di un aminoacido essenziale, la taurina. Il gatto non è capace di sintetizzarla per cui deve obbligatoriamente assumerla, alternativamente, con la dieta. 

Le diete commerciali possiedono una corretta integrazione di taurina perché la sua carenza può provocare una brutta malattia del cuore (cardiomiopatia dilatativa), lesioni a carico della retina, può diminuire le capacità riproduttive della gatta e causare scarsa vitalità nei cuccioli.

Una dieta corretta deve contenere un giusto apporto di grassi e di oli animali e vegetali. I grassi sono necessari per l’assorbimento delle vitamine liposolubili  A, D, E, e K perché aumentano l’appetibilità dell’alimento e forniscono gli acidi grassi insaturi essenziali.

Per qualsiasi dubbio sull’alimentazione del cucciolo, non esitare a rivolgersi al veterinario.

Lo svezzamento dei cuccioli

Gli interrogativi che i proprietari si pongono più frequentemente relativamente all’alimentazione del cucciolo sono numerosi e richiedono risposte precise.

  • Quando si può iniziare lo svezzamento?
    I cuccioli sono in grado di iniziare a mangiare da soli intorno alla terza settimana di vita ma, se necessario, si può iniziare anche prima con un idoneo latte artificiale.
  • Quali alimenti si possono utilizzare?
    Sono disponibili in commercio mangimi secchi e/o umidi che rappresentano la scelta ideale. Le crocchette, inizialmente, possono essere inumidite con latte, brodo o acqua calda per favorire l’ingestione.
  • Quali sono le quantità da somministrare?
    All’inizio dello svezzamento, l’alimento consumato in maggior misura è il latte materno e si può lasciare la scelta al cucciolo. In seguito, il cibo dovrà essere razionato in funzione del peso del cucciolo, della razza e del presumibile ritmo di accrescimento.
  • A quale età il cucciolo può lasciare la madre?
    La separazione dalla madre dipende da svariati fattori (numero di cuccioli, condizione della madre, ecc.) ma in genere la si attua intorno alle 9-10 settimane.

Lo svezzamento dei cuccioli può iniziare verso la quarta settimana. All’inizio si sostituisce solo una poppata al giorno con il cibo solido. Nella quinta settimana il numero di pasti solidi è gradualmente raddoppiato.

Lo svezzamento dei gattini

Lo svezzamento dei gattini inizia in genere verso i 30 giorni e si completa tra la sesta e l’ottava settimana; se necessario può essere precoce ossia anticipato alla terza settimana.

Per alcuni, il passaggio dalla suzione alla masticazione è molto naturale mentre altri cuccioli tentano di alimentarsi leccando il cibo. Per questo occorre offrire loro un alimento finemente triturato e ammorbidito, avendo cura di ridurre gradatamente la componente liquida e, con il passare dei giorni, di offrire dei pasti con consistenza sempre più densa.

L’accrescimento

Oggi esiste la tendenza a sovralimentare i cuccioli nell’errata convinzione di poter così ottenere dei super cani o, più semplicemente, per la soddisfazione di vederli belli pasciuti.
In tal modo, lì si predispone all’obesità, li si abitua ad essere viziati in fatto di alimentazione e li si predispone all’insorgenza di malattie scheletriche.

Tutti sanno che, per ottenere una buona ossificazione, occorre un apporto adeguato di sali minerali (calcio, fosforo, magnesio), di proteine, di alcune vitamine e del giusto apporto energetico.
Inoltre, bisogna anche tenere conto del tempo necessario perché ciò avvenga: forzando l’animale a crescere troppo velocemente, si pregiudica la corretta formazione delle ossa.

Bisogna, perciò, creare un equilibrio tra ritmo di accrescimento e alimentazione. I cuccioli di cane e di gatto, di qualsiasi razza, sono dotati di ritmi di accrescimento molto rapidi, tant’è che in circa 8-10 giorni raddoppiano il peso della nascita mentre altri animali ci impiegano settimane o mesi.

NEI CANI, il peso che avrà da adulto viene raggiunto in tempi diversi, a seconda della razza e della taglia. Valgono, generalmente, queste indicazioni:

  • 8-10 mesi nei cani di piccola taglia;
  • 12 mesi in i cani di taglia media;
  • 15-18 mesi in nei cani di grossa taglia;
  • 24 mesi nei cani di taglia gigante.

Un cane di taglia gigante impiega circa 2 anni per raggiungere lo stesso peso di un uomo adulto, che lo realizza invece in 18 anni.

NEI GATTI, la crescita in termini di peso segue questa logica:

  • Durante la prima settimana di vita il peso corporeo raddoppia;
  • Durante la terza settimana di vita il peso triplica.

Dopo i primi 2 mesi, il gattino assume degli schemi di alimentazione sempre più tipici del gatto adulto. Pertanto, comincia ad effettuare volontariamente 12 – 20 pasti al giorno, distribuiti tra il giorno e la notte.
Inoltre, i mici sono lenti nell’iniziare a bere e a completare l’assunzione di acqua. I gatti, infatti, sono in grado di concentrare le urine molto più dei cani e dell’uomo.

I mesi successivi sono molto importanti perché il gattino sperimenta le esperienze che possono influenzare le preferenze alimentari future. L’esposizione a specifici aromi alimentari nelle prime fasi della vita, infatti, aumenta le scelte nelle fasi successive.
I gatti sono famosi per fissarsi su un particolare sapore se nutriti solo con lo stesso alimento per molto tempo. È opportuno, quindi, che siano presenti nel cibo ingredienti vari per far conoscere al gattino quanti più gusti possibile.

A 6 mesi d’età, il gattino raggiunge i 3/4 della suo sviluppo complessivo. Ma è necessario continuare ad alimentarlo con cibo specificamente formulato per gattini.

Fra i 6 e i 10 mesi d’età, il gattino raggiunge la sua maturità sessuale. A questo punto, dopo averne parlato con il veterinario, che saprà illustrarne precisamente tutti gli aspetti, si deve decidere se ricorrere alla sterilizzazione e, in caso, a cambiare la dieta.

Patologie scheletriche

Le patologie dell’accrescimento sono malattie multifattoriali nel cui sviluppo entrano in gioco fattori genetici, ambientali e nutrizionali.

Le due patologie maggiormente correlate ad un’inadeguata gestione nutrizionale del cucciolo (qualitativa e quantitativa) sono la displasia dell’anca e l’osteocondrosi.

Contrariamente a ciò che accadeva in passato, sono gli eccessi nutrizionali, piuttosto che le carenze, ad essere chiamati in causa: il rapido accrescimento, causato da un eccesso di energia, e l’eccessiva somministrazione di calcio possono contribuire significativamente allo sviluppo di una malattia, la cui componente genetica non deve essere tuttavia trascurata.

E’ stato scientificamente dimostrato che il contenuto proteico nella dieta non ha alcun ruolo nello sviluppo di queste patologie.

Oggi le malattie causate da carenze nutrizionali sono eventi più che mai rari mentre le patologie da “eccesso” sono diagnosticate quotidianamente. In particolare:

  • L’eccesso di energia può accelerare la curva di accrescimento del cane aumentando il rischio di incorrere in una patologia scheletrica;
  • L’eccesso assoluto di calcio con la dieta e il conseguente alterato rapporto calcio/fosforo, influenza negativamente lo sviluppo osteo-articolare dei cuccioli;
  • La vitamina D ha un ruolo fondamentale nel metabolismo del calcio. Tuttavia, un eccesso di vitamina D, dovuta ad un’alterata integrazione, può disturbare il normale sviluppo scheletrico.

Gli alimenti preconfezionati bilanciati contengono quantità adeguate e rispettano i fabbisogni per l’accrescimento rendendo le patologie da carenza (come il rachitismo) un evento rarissimo. Tuttavia, anche tali alimenti, se somministrati a volontà, senza il controllo della razione con la bilancia o con il dosatore apposito, possono generare disturbi dell’accrescimento scheletrico.

Per questo, la gestione nutrizionale del periodo di accrescimento finalizzata alla prevenzione delle patologie scheletriche prevede il controllo settimanale della curva di accrescimento del cucciolo, per adeguare il calcolo del fabbisogno energetico e la somministrazione di un alimento preconfezionato bilanciato.

La prevenzione dell’obesità di origine alimentare dei cuccioli

L’obesità è una patologia subdola il cui esordio è spesso molto precoce al punto che, a volte, il periodo di insorgenza si può sovrapporre a quello dell’accrescimento.
Le cause sono sempre le stesse: eccessiva assunzione di alimenti ricchi di energia e scarso movimento.
I cuccioli, per loro natura, sono portati al movimento ma l’assenza di coetanei, la mancanza di spazi e di stimoli al gioco adeguati li impigriscono e questo può favorire l’ingrassamento.
NOTA: Consigliamo una compagnia per cagnolino e per il gattino. 

L’ iperalimentazione, nelle razze di cani di grossa mole, oltre all’aumento di peso, provoca spesso gravi problemi alle ossa e alle articolazioni.

La prevenzione dell’obesità dei cuccioli si basa sulle stesse regole degli adulti:

  • Scelta di un alimento per cuccioli idoneo;
  • Somministrazione di dosi adeguate a sostenerne un corretto accrescimento;
  • Controllo ed annotazioni periodiche (ogni 4 settimane) del peso dell’animale;
  • Acqua fresca sempre a disposizione.

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